Che siano lavoratori dipendenti piuttosto che lavoratori autonomi, che siano disoccupati piuttosto che titolari di sussidi e aiuti di Stato poco cambia. L’importanza dell’Assegno unico e universale sui figli a carico è di dominio comune a tanti.
Con l’entrata in vigore a decorrere dal primo marzo 2022 l’Assegno unico e universale sui figli a carico fino a 21 anni di età è diventata la principale misura di sostegno delle famiglie con figli. Molte cose però le famiglie non sanno di dover verificare per prendere le giuste somme spettanti e soprattutto per non perdere ogni anno dei soldi sull’Assegno unico. Infatti sta per arrivare una scadenza fondamentale per quanti rischiano davvero di lasciare una cospicua parte per loro Assegno unico all’INPS.
Assegno Unico figli: ecco chi perderà tanti soldi se non si adopera entro il 30 giugno 2026
È di poco superiore ai 58 euro a figlio minorenne l’Assegno unico e universale 2026, come importo base. Parliamo infatti dell’importo minimo che spetta a chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro oppure per chi non ha un ISEE in corso di validità. L’ISEE non serve quindi per prendere l’Assegno unico visto che si può ottenere anche senza un ISEE in corso di validità. Serve soltanto la domanda di Assegno unico all’INPS. Ma per riuscire a recuperare l’importo giusto che spetta l’ISEE serve eccome.
Con un ISEE fino a 17.468,51 euro si ottiene, per figlio minorenne, l’importo massimo che per il 2026 è pari a 203,80 euro. Al salire dell’ISEE e fino alla soglia di 46.582,71 euro, l’Assegno unico cala gradualmente fino ad arrivare ai 58,30 che sono l’importo minimo prima citato.
Ogni anno l’ISEE scade il 31 dicembre e va rinnovato perché cambia l’anno di riferimento di redditi e patrimonio.
Per l’ISEE 2026 si guarda al 2024 così come per l’ISEE 2025 si guardava al 2023. Ecco la necessità di rinnovare la DSU e quindi aggiornare l’ISEE. Chi non ha ancora rinnovato l’ISEE, per esempio, è scontato che per tutti i mesi da gennaio a maggio ha continuato a percepire l’importo minimo dell’Assegno unico. E su questa cosa adesso è il momento di intervenire.
Perché occorre presentare la nuova DSU per ottenere l’ISEE in corso di validità
Basta presentare la nuova Dichiarazione sostitutiva unica così da ottenere un nuovo ISEE su cui ricalcolare l’Assegno unico e rientrare di nuovo nei giusti importi della misura. Ma se si interviene entro il 30 giugno, la soluzione è retroattiva.
Esiste ogni anno un termine ultimo entro cui rinnovare la DSU e avere un ISEE in corso di validità godendo dell’importo giusto dell’assegno unico anche per i mesi precedenti, Tale scadenza è fissata al 30 giugno. Chi rinnova la DSU dopo il 30 giugno di ogni anno mette a posto i mesi successivi al rinnovo, ma perde il diritto a ricevere arretrati. Al contrario chi fa le cose entro la scadenza, riuscirà a riprendere tutte le differenze di Assegno unico dei mesi precedenti.