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Scontrino elettronico: cosa fare se è guasta la rete internet

Il registratore di cassa telematico, alla chiusura, in automatico trasmette il file all’Agenzia delle Entrate
18 Febbraio 2021
Il registratore di cassa telematico, alla chiusura, in automatico trasmette il file all’Agenzia delle Entrate

Dal 1° gennaio 2021, tutti gli operatori IVA al dettaglio devono aver attivato un registratore telematico per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate o devono utilizzare la procedura web dell’Agenzia e non possono più emettere scontrini o ricevute fiscali.

Come funzione il registratore di cassa telematico

Il funzionamento è piuttosto semplice. Al momento dell’acquisto il venditore, emette il c.d. documento commerciale (ex scontrino cartaceo). In dettaglio:

  • il registratore di cassa utilizzato dall’esercente è collegato ad internet e consente di memorizzare la singola operazione e, al contempo, emettere il documento commerciale esattamente come avveniva con il registratore di cassa tradizionale.
  • al momento della chiusura di cassa, in automatico, il registratore predispone e sigilla elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa e trasmette tale file al sistema dell’Agenzia delle entrate in modo sicuro.

Registratore di cassa telematico: l’utilizzo senza la connessione internet

Nell’arco della giornata lavorativa, il venditore può anche utilizzare il registratore senza connetterlo ad internet. In questo caso il registratore stesso memorizza e genera i documenti commerciali emessi per le operazioni di vendita.

L’importante è che la connessione internet esista al momento della chiusura poiché è solo in presenza della connessione internet che in automatico l’apparecchio trasmettere il file telematico all’Agenzia delle Entrate.

Scontrini telematici: cosa fare in caso di guasto alla rete internet

Potrebbe, tuttavia, accadere che al momento della chiusura di cassa non ci sia connessione internet (guasto alla rete o altro). Come comportarsi in questo caso?

Anche se molti esercenti sono informati, teniamo a ricordare che, in questa ipotesi è previsto che si hanno 12 giorni di tempo per trasmettere gli stessi o riconnettendo l’RT alla rete internet o copiando il file dei corrispettivi (sigillato dall’RT) su una memoria esterna (es. chiavetta USB) e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

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Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.