L’INPS ha attivato un nuovo strumento digitale destinato ai datori di colf, badanti e altri addetti alla casa che non risultano in regola con i pagamenti previdenziali. Si parte dal primo trimestre 2026. Questa novità sui contributi lavoratori domestici è stata illustrata nel messaggio INPS n. 2247 del 3 luglio 2026 e rientra nel progetto 77 del PNRR, dedicato alle comunicazioni personalizzate. L’obiettivo è aiutare le famiglie a controllare la propria posizione, correggere eventuali errori e utilizzare con maggiore facilità i servizi online dell’Istituto.
Novità sui contributi lavoratori domestici: chi riceve la guida
Il servizio riguarda i datori con rapporti ancora registrati per i quali non risulta effettuato il pagamento dovuto dal primo trimestre 2026.
La comunicazione viene predisposta con cadenza trimestrale e segnala in modo diretto le posizioni che richiedono un intervento. Si ricorda che il contributi lavoro domestico del secondo trimestre 2026 erano in scadenza il 10 luglio (mentre quelli del primo il 10 aprile).
La guida è personalizzata: mostra il nome del datore e quello dei dipendenti interessati, indicando i rapporti ancora aperti e i periodi privi di versamento. Non si tratta quindi di un filmato generico, ma di un percorso costruito sulla situazione presente negli archivi previdenziali.
L’iniziativa interessa soprattutto i datori con meno di 76 anni, che dal 2026 non ricevono più a casa gli avvisi pagoPA in formato cartaceo. Il nuovo canale digitale serve a evitare dimenticanze e a rendere più semplice il passaggio alle procedure telematiche.
Come regolarizzare la posizione e correggere i dati
La video-guida spiega come pagare online oppure tramite i soggetti aderenti alla rete pagoPA. Il collegamento porta al Portale dei pagamenti, dove è possibile generare l’avviso e completare l’operazione relativa al trimestre non saldato.
Il sistema fornisce indicazioni anche quando il rapporto è stato sospeso o concluso, ma la variazione non è stata comunicata. In questi casi non basta ignorare la richiesta: occorre aggiornare la posizione attraverso i servizi INPS e ottenere il nuovo calcolo delle somme effettivamente dovute.
Lo stesso vale quando cambiano le ore lavorate rispetto a quelle inizialmente dichiarate. La correzione dei dati consente di determinare un importo coerente con l’attività realmente svolta e riduce il rischio di successive contestazioni.
Avvisi, accesso e strumenti disponibili
La notifica può arrivare tramite SMS o posta elettronica, a condizione che i recapiti siano aggiornati e che sia stato espresso il consenso alle comunicazioni nell’area MyINPS. L’accesso richiede un’identità digitale ammessa dall’Istituto, come SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS.
Il contenuto è disponibile anche attraverso le applicazioni INPS Mobile e IO. Il collegamento resta consultabile per sei mesi, permettendo di rivedere le istruzioni e raggiungere rapidamente le funzioni necessarie.
Tra gli strumenti collegati figurano il Cassetto previdenziale del datore domestico, l’estratto conto contributivo, i servizi per comunicare variazioni del rapporto e la pagina dedicata all’app mobile. Dopo il pagamento, l’estratto conto permette di controllare che i contributi lavoratori domestici siano stati registrati correttamente.
La verifica periodica aiuta inoltre a individuare anomalie, duplicazioni o periodi non aggiornati nelle banche dati previdenziali.
Pagamento dei contributi lavoratori domestici: perché intervenire subito
Il mancato o tardivo pagamento può comportare l’applicazione delle sanzioni civili previste dalla disciplina previdenziale, in particolare dall’articolo 116, comma 8, della legge n. 388 del 23 dicembre 2000. Per questo è importante verificare tempestivamente l’avviso e distinguere tra un semplice ritardo, un errore nei dati oppure una cessazione mai comunicata.
La video-guida non sostituisce gli adempimenti, ma rende più chiaro il percorso da seguire. Il messaggio INPS n. 2247/2026 conferma inoltre che il servizio ha una funzione preventiva: informa prima del periodo utile per il trimestre successivo e consente di sistemare la posizione senza attendere ulteriori solleciti.
Una gestione ordinata protegge sia il datore sia il lavoratore. Il corretto accredito dei periodi assicurativi è infatti essenziale per la futura tutela pensionistica e per le altre prestazioni collegate alla contribuzione. Controllare i dati, comunicare ogni variazione e pagare quanto dovuto resta quindi il modo più sicuro per evitare costi aggiuntivi e problemi successivi.
Riassumendo
- I contributi lavoratori domestici non versati dal primo trimestre 2026 vengono segnalati dall’INPS.
- La video-guida personalizzata indica rapporti attivi, periodi scoperti e importi da regolarizzare.
- I pagamenti possono essere effettuati online oppure tramite i canali aderenti a pagoPA.
- Sospensioni, cessazioni e variazioni orarie devono essere comunicate per ricalcolare correttamente le somme.
- Gli avvisi arrivano tramite MyINPS, SMS, email, INPS Mobile oppure app IO.
- Pagare tempestivamente evita sanzioni e tutela la posizione previdenziale del lavoratore.



