Ancora fino alla fine del 2026 alcuni lavoratori potranno trovare utile usufruire dell’incentivo al posticipo del pensionamento, previsto dal cosiddetto bonus Giorgetti. La misura, infatti, è valida fino alla fine dell’anno, anche se nel 2026 interessa soltanto una misura pensionistica e non due. Come invece accadeva fino allo scorso anno. L’incentivo al posticipo del pensionamento è ancora in vigore e alcuni contribuenti. Nonostante abbiano già maturato il diritto alla pensione, potrebbero scegliere di continuare a lavorare, beneficiando di un bonus sullo stipendio. Molti lettori ci chiedono chiarimenti. Ecco un quesito particolarmente interessante che riguarda proprio questa agevolazione.
«Mi chiamo Pierpaolo e il mese prossimo completo 42 anni e 10 mesi di contributi.
Ho un dubbio. Sono allettato dal bonus Giorgetti, anche se alla fine andrò comunque in pensione, visto che il mio datore di lavoro non vede l’ora di liberarsi di me. Mi chiedevo però se, dal momento che il diritto alla pensione per me matura ad agosto ma, a causa della finestra di tre mesi, devo restare in servizio fino a dicembre, posso beneficiare del bonus durante questi tre mesi di finestra.»
Bonus pensionamento rimandato: pochi mesi per sfruttare l’agevolazione
Il bonus Giorgetti, lo ricordiamo, è quella misura che riconosce un incentivo ai lavoratori che, pur avendo maturato i requisiti per andare in pensione, decidono di rimanere in servizio posticipando l’uscita dal lavoro. Una misura che richiama alla memoria il vecchio bonus Maroni, introdotto da un precedente Governo Berlusconi e che consentiva, più o meno, la stessa opportunità ai lavoratori che sceglievano di rinviare il pensionamento.
Tornando all’attualità, il bonus Giorgetti fu inizialmente introdotto per i cosiddetti quotisti e, dallo scorso anno, è stato esteso anche alla pensione anticipata ordinaria.
Nel 2026, però, essendo terminata Quota 103, il bonus Giorgetti si applica esclusivamente a questa forma di pensione anticipata.
Di conseguenza, soltanto i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 2026 possono scegliere di rinviare il pensionamento, beneficiando, per tutto il periodo di permanenza al lavoro, di un incremento dello stipendio.
Bonus o pensione? Ecco come scegliere
Il bonus consiste in uno sgravio contributivo relativo alla quota di contributi che il lavoratore versa mensilmente. Tali contributi previdenziali non vengono più destinati all’INPS, ma restano direttamente nella busta paga del dipendente. È questo il meccanismo che determina l’aumento dello stipendio per tutto il periodo in cui il lavoratore continua a prestare servizio dopo aver maturato il diritto alla pensione. E dopo aver presentato la domanda di posticipo.
In pratica, rinunciando temporaneamente all’accredito di una parte della contribuzione previdenziale, si ottiene uno stipendio netto più elevato. Ricordiamo che l’aliquota contributiva complessiva per i lavoratori dipendenti è pari al 33% della retribuzione annua lorda. Di questa percentuale, il 9,19% è a carico del lavoratore, mentre la restante parte è versata dal datore di lavoro. In sostanza, il beneficio economico può arrivare proprio a quel 9,19% di stipendio in più.
Bonus posticipo della pensione, la decorrenza è importante
La decorrenza del bonus è l’aspetto fondamentale, come dimostra il quesito del nostro lettore.
Il bonus Giorgetti decorre dalla prima data utile di decorrenza della pensione alla quale il lavoratore avrebbe diritto. Ma alla quale rinuncia presentando la domanda di posticipo.
Ciò vale soltanto se la domanda è presentata prima della decorrenza del trattamento pensionistico. Se, invece, viene presentata successivamente, il bonus decorrerà dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il lavoratore esercita la facoltà di rinviare il pensionamento, cioè dal mese successivo alla presentazione della domanda.
Il mese dal quale il lavoratore avrebbe avuto diritto a percepire la pensione è quindi quello dal quale può iniziare a beneficiare dell’agevolazione. Pertanto, seguendo le regole generali, la finestra mobile non rileva ai fini del bonus. Nella migliore delle ipotesi, infatti, il diritto al bonus Giorgetti decorre dal mese in cui il lavoratore avrebbe effettivamente avuto diritto a percepire il primo rateo di pensione.


