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Rottamazione quinquies, FAQ aggiornate: comunicazione, rate, tolleranza e trappole da evitare

L'Agenzia Entrate Riscossione aggiorna le FAQ sulla rottamazione quinquies: comunicazione, rate e scadenze decidono chi salva lo sconto
9 Luglio 2026
faq rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

L’Agenzia Entrate Riscossione ha aggiornato le FAQ sulla rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge n. 199/2025 e successive modifiche. Le risposte chiariscono quali debiti possono rientrare nella misura, quali restano fuori, come funziona il pagamento, dove si trova la comunicazione inviata entro il 30 giugno 2026 e quali sono gli effetti in caso di omissioni o ritardi. Le FAQ sono aggiornate con la possibilità di utilizzare il servizio ContiTu; con i 5 giorni di tolleranza inseriti dal Decreto Fiscale (DL n. 38/2026) e con la possibilità di recuperare la comunicazione sull’esito della domanda.

Di seguito si riportano le FAQ principali.

Rottamazione quinquies: quali debiti possono entrare nella sanatoria

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma solo per alcune tipologie di debiti.

Sono ammessi gli importi dovuti per imposte risultanti dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni annuali. I riferimenti sono gli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973 e gli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972.

Rientrano anche i contributi previdenziali INPS non pagati, con esclusione di quelli richiesti dopo accertamento. Possono inoltre essere compresi alcuni importi collegati alle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285/1992, quando irrogate dalle Prefetture.

Quali somme restano escluse

La misura non comprende tutti i carichi iscritti a ruolo. I debiti diversi da quelli previsti dalla norma restano fuori.

Un caso specifico riguarda i carichi già inseriti nella rottamazione quater o nella riammissione alla stessa procedura. Se al 30 settembre 2025 risultavano pagate regolarmente tutte le rate scadute, quei debiti non possono essere inseriti nella nuova definizione, anche se appartengono a categorie in astratto ammesse.

Comunicazione entro il 30 giugno: cosa contiene

Dopo la domanda, Agenzia Entrate Riscossione ha inviato entro il 30 giugno 2026 la comunicazione con l’esito della richiesta. Il documento indica l’importo complessivo da versare, le singole rate, il relativo calendario e i moduli per pagare.

Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro. Se nella domanda erano presenti debiti non ammessi, la comunicazione segnala anche le ragioni del mancato accoglimento.

Questa comunicazione è centrale perché permette di conoscere con precisione quanto bisogna pagare e quando. Senza tale documento, il rischio è non rispettare le scadenze previste dal piano.

Dove recuperare la comunicazione e i moduli

Chi ha presentato la domanda dall’area riservata trova la comunicazione all’interno della propria area personale del sito dell’Agenzia Entrate Riscossione.

Chi per fare domanda rottamazione quinquies ha usato il servizio disponibile nell’area pubblica, invece, può trovare il documento nell’area riservata e lo ha ricevuto anche al domicilio indicato in fase di domanda, cioè tramite PEC oppure all’indirizzo fisico comunicato.

È inoltre possibile richiedere una copia della comunicazione e dei moduli di pagamento senza credenziali. In questo caso occorre usare l’apposito form nell’area pubblica del sito, allegare la documentazione necessaria per il riconoscimento e indicare un indirizzo e-mail dove ricevere i documenti.

Stop a nuove azioni di recupero, ma con limiti

La domanda di adesione alla sanatoria ha prodotto effetti sui debiti ammessi. Per questi carichi, l’Agente della riscossione non avvia nuove azioni cautelari o esecutive e non prosegue quelle già iniziate, salvo il caso in cui il primo incanto abbia già avuto esito positivo.

Restano però validi eventuali fermi amministrativi e ipoteche già iscritti alla data della domanda. Inoltre, per i debiti definibili, il contribuente non viene considerato inadempiente ai sensi degli articoli 28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973. La regola rileva anche per il rilascio del DURC.

Rottamazione quinquies: cosa si paga davvero

Con la rottamazione quinquies si versano il capitale, le spese per procedure esecutive e i diritti di notifica. Non sono invece dovuti sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.

Per le multe stradali affidate dalle Prefetture il beneficio è più limitato. In questo caso lo sconto riguarda gli interessi, comunque denominati, e l’aggio, mentre la sanzione principale resta dovuta.

Scadenze e numero delle rate

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o a rate (massimo 54 rate). La scelta andava fatta in sede di domanda. Per chi ha scelto il saldo in una volta sola, la scadenza è il 31 luglio 2026.

Nel piano rateale, le prime tre scadenze sono 31 luglio 2026, 30 settembre 2026 e 30 novembre 2026. Dalla quarta alla cinquantunesima rata si paga il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno dal 2027. Le ultime tre rate scadono il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035.

Sulle somme dilazionate maturano interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026. Se il piano richiesto genera rate sotto i 100 euro, il numero dei versamenti viene ridotto d’ufficio.

Come effettuare i versamenti

I pagamenti possono essere eseguiti tramite sito istituzionale, app EquiClick, domiciliazione bancaria e moduli allegati alla comunicazione.

Sono utilizzabili anche banche, uffici postali, home banking, ricevitorie, tabaccai, ATM aderenti a CBILL, Postamat e sportelli dell’Agenzia Entrate Riscossione, previa prenotazione.

Pagamento solo di alcune cartelle: il servizio ContiTu

Quando la domanda è stata accolta, è possibile pagare solo alcune cartelle o alcuni avvisi presenti nella comunicazione. Il servizio ContiTu consente di tagliare le cartella dalla sanatoria  e di ottenere un nuovo piano limitato ai carichi selezionati, con importi aggiornati e nuovi moduli.

Per i debiti esclusi dalla rimodulazione, la definizione non produce effetti. Di conseguenza, l’Agente della riscossione può riprendere le ordinarie attività di recupero.

Quando si perde la rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies diventa inefficace in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento oltre i limiti previsti. La tolleranza di cinque giorni vale per l’unica rata e per l’ultima rata del piano, non per tutte le scadenze intermedie.

Nel pagamento rateale la perdita del beneficio scatta se non vengono versate due rate, anche non consecutive, oppure se resta non pagata l’ultima rata. In caso di decadenza, gli importi già corrisposti valgono come acconti, riprendono i termini di prescrizione e decadenza e possono ripartire le azioni di recupero. Inoltre, i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973.

Trovi qui tutte le FAQ aggiornate sulla rottamazione quinquies.

Riassumendo

  • La rottamazione quinquies riguarda carichi affidati dal 2000 al 2023.
  • Sono ammessi solo debiti fiscali, INPS e alcune multe delle Prefetture.
  • La comunicazione entro il 30 giugno indica importi, rate e scadenze.
  • I documenti si recuperano nell’area riservata o tramite form pubblico.
  • Si pagano capitale, spese esecutive e diritti di notifica.
  • La decadenza scatta per pagamenti mancati, insufficienti o fuori tolleranza.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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