Il tema del calcolo contributi artigiani e commercianti è centrale per chi valuta l’apertura di una nuova attività autonoma. Ma anche per coloro che sono già in attività. Con il messaggio INPS n. 2254 del 3 luglio 2026, l’Istituto ha comunicato il rilascio di un servizio online pensato per offrire una previsione dei versamenti previdenziali dovuti da chi intende iscriversi alle gestioni degli artigiani o degli esercenti attività commerciali.
Lo strumento di simulazione del calcolo è disponibile da luglio 2026 sul portale INPS e punta a rendere più chiara una voce di costo spesso decisiva nella fase iniziale di un progetto imprenditoriale.
Calcolo contributi artigiani e commercianti: a cosa serve il nuovo servizio
Il simulatore INPS consente di ottenere una stima preventiva degli importi previdenziali legati all’avvio di un’attività.
Non si tratta di un conteggio definitivo, ma di un supporto utile per comprendere l’impatto economico della contribuzione.
Il servizio è pensato soprattutto per i futuri iscritti alle gestioni autonome. Riguarda, quindi, chi intende svolgere un’attività artigiana oppure commerciale e vuole conoscere in anticipo l’ordine di grandezza degli obblighi previdenziali.
Il calcolo avviene attraverso l’inserimento di dati essenziali, come il reddito presunto e il periodo di attività. La procedura restituisce una simulazione basata sulle regole in vigore, senza richiedere l’accesso con credenziali personali.
Accesso libero e dati trattati in forma anonima
Uno degli aspetti più pratici del nuovo strumento è la possibilità di usarlo liberamente dal sito dell’INPS. Il servizio si trova nell’area dedicata a imprese e liberi professionisti e non richiede SPID, CIE o CNS.
Questa scelta facilita la consultazione anche nella fase in cui l’attività non è ancora nata.
L’utente può fare prove, modificare i dati inseriti e valutare scenari diversi senza collegare la simulazione alla propria posizione personale.
I dati indicati nel modulo restano anonimi. Il sistema non effettua una verifica sulla situazione fiscale o previdenziale reale del soggetto interessato. Per questo motivo il risultato non può essere considerato una liquidazione ufficiale, ma solo una previsione orientativa.
Si ricorda che i contributi artigiani e commercianti sono dovuti sul c.d. reddito minimale e poi sul reddito eccedente il minimale. Quelli sul minimale sono versate in 4 rate trimestrali. Quelli eccedenti, sono calcolati e versati in sede di dichiarazione redditi (saldo e acconto).
Le norme da considerare per artigiani, commercianti e regimi agevolati
Il simulatore di calcolo contributi artigiani e commercianti tiene conto delle principali regole applicabili alle due gestioni interessate. Per gli artigiani il riferimento storico è la legge n. 463/1959, mentre per gli esercenti attività commerciali rileva la legge n. 613/1966, successivamente modificata dalla legge n. 662/1996.
Il sistema considera anche alcune situazioni particolari. Tra queste rientra il regime forfettario previsto dalla legge n. 190/2014, che può comportare una riduzione della contribuzione dovuta in presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa.
Un altro caso riguarda i pensionati con più di 65 anni, per i quali la legge n. 449/1997 prevede una possibile riduzione contributiva.
La simulazione può inoltre distinguere tra posizione del titolare e presenza di eventuali collaboratori familiari, elemento importante nelle imprese individuali e familiari.
Questi riferimenti normativi aiutano a capire perché la stima possa cambiare da caso a caso. Non basta conoscere il tipo di attività: incidono anche età, regime fiscale, reddito previsto, mesi di svolgimento dell’attività e presenza di altri soggetti coinvolti nell’impresa.
Calcolo contributi artigiani e commercianti: perché la stima non è definitiva
Il risultato fornito dal simulatore ha valore indicativo. La somma effettivamente dovuta dipende dalla posizione reale del contribuente, dalla corretta iscrizione alla gestione previdenziale e dalla verifica dei requisiti dichiarati.
Il calcolo contributi artigiani e commercianti può, quindi, essere utile per pianificare il budget iniziale, ma non sostituisce l’esame della singola posizione. Prima di assumere decisioni che incidono sull’attività o sulla copertura previdenziale, resta opportuno rivolgersi agli uffici territoriali INPS o a un intermediario abilitato.
Il nuovo servizio rappresenta, pertanto, un passo verso una maggiore trasparenza. Il calcolo contributi artigiani e commercianti diventa più accessibile e comprensibile, soprattutto per chi vuole valutare con maggiore consapevolezza i costi previdenziali prima di aprire una nuova impresa.
Riassumendo
- Il calcolo contributi artigiani e commercianti aiuta a stimare i costi previdenziali iniziali.
- Il simulatore INPS è disponibile online da luglio 2026.
- L’accesso è libero e non richiede credenziali personali.
- La stima considera reddito, mesi di attività e regime fiscale.
- Sono previste valutazioni per forfettari, pensionati e collaboratori familiari.
- Gli importi ottenuti sono orientativi e non sostituiscono consulenza professionale.