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Malattia a pagamento diretto, addio scorciatoie cartacee: ora passa tutto dallo sportello digitale

La malattia a pagamento diretto diventa digitale: l’INPS archivia la carta e cambia il percorso per ottenere l’indennità
2 Luglio 2026
pagamento diretto della malattia
Foto © Investireoggi

La procedura di malattia a pagamento diretto cambia forma e diventa pienamente digitale per specifiche categorie di lavoratori dipendenti privati. La novità è stata comunicata dall’INPS con il Messaggio n. 2207 del 1° luglio 2026 e riguarda la trasmissione dei dati necessari per ricevere l’indennità economica quando non è il datore di lavoro ad anticiparla.

Il riferimento generale resta l’articolo 2110 del Codice civile, che tutela il lavoratore in caso di malattia, mentre le regole operative seguono la disciplina previdenziale INPS e le modalità di accesso ai servizi pubblici digitali previste dal Codice dell’amministrazione digitale, D. Lgs. n. 82/2005.

Malattia a pagamento diretto: chi riguarda la nuova procedura

Il nuovo sistema interessa solo alcuni lavoratori del settore privato.

Si tratta, in particolare, di soggetti per i quali l’indennità di malattia non passa in busta paga tramite anticipo aziendale, ma viene liquidata direttamente dall’INPS.

Rientrano in questa casistica, tra gli altri, i lavoratori dello spettacolo con rapporti a termine, gli operai agricoli a tempo determinato o impiegati per singole prestazioni, nonché i lavoratori disoccupati o sospesi quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa previdenziale.

Il certificato medico telematico resta essenziale, perché attesta l’evento di malattia e consente l’avvio della tutela economica. Tuttavia, per queste categorie non basta sempre da solo. Possono servire ulteriori informazioni, come il periodo richiesto, la posizione lavorativa, le coordinate di accredito e altri elementi utili alla definizione della domanda.

Addio ai vecchi moduli e più spazio ai servizi online

La principale novità è il passaggio obbligato dal modello cartaceo alla comunicazione tramite portale INPS. Il precedente modulo SR188 viene superato e non rappresenta più il canale ordinario per inviare le informazioni necessarie.

Questo cambiamento punta a ridurre errori, tempi morti e passaggi manuali. La gestione digitale permette infatti di raccogliere i dati in modo più ordinato e di renderli disponibili agli uffici competenti senza ulteriori invii fisici.

Per entrare nel servizio occorre usare un’identità digitale riconosciuta. Sono ammessi SPID almeno di livello 2, Carta d’identità elettronica di livello 3, Carta nazionale dei servizi o credenziali eIDAS. L’accesso tramite strumenti digitali è coerente con il D. Lgs. n. 82/2005, che disciplina l’uso delle tecnologie nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Dati richiesti per completare la domanda

La procedura guida l’utente attraverso più passaggi. La prima parte riguarda i dati personali, già presenti negli archivi pubblici. Se recapiti o informazioni anagrafiche risultano non aggiornati, la correzione deve avvenire nell’area personale INPS prima dell’invio.

Segue la parte dedicata alla comunicazione vera e propria. Qui vanno indicati il periodo di malattia, la ragione della richiesta, l’arco temporale per il quale si domanda il pagamento e la situazione lavorativa. Quando il sistema non recupera automaticamente i certificati medici, possono essere inseriti manualmente gli estremi necessari.

Un’altra sezione riguarda il pagamento. Le coordinate bancarie sono collegate al sistema INPS di gestione degli IBAN. Eventuali modifiche devono quindi essere sistemate prima della chiusura della pratica.

Per la malattia a pagamento diretto, questo passaggio è centrale, perché un dato errato può rallentare l’accredito.

Malattia a pagamento diretto: invio, allegati e controlli finali

Prima dell’invio, il sistema consente di rivedere le informazioni inserite. Questa verifica è importante perché permette di correggere eventuali imprecisioni prima che la comunicazione arrivi agli uffici INPS.

È prevista anche una sezione per caricare documenti aggiuntivi, quando servono per completare l’istruttoria. Dopo l’invio, la piattaforma consente di consultare le comunicazioni già presentate e, se necessario, di modificarle o annullarle tramite le funzioni disponibili.

La malattia a pagamento diretto diventa così una pratica più semplice da seguire e più tracciabile. Il vantaggio non riguarda solo la velocità: il canale digitale aiuta anche a rendere più chiaro il rapporto tra cittadino e INPS, soprattutto nei casi in cui la prestazione economica richiede dati ulteriori rispetto al solo certificato medico.

Riassumendo

  • La malattia a pagamento diretto riguarda specifici dipendenti privati.
  • L’INPS introduce una procedura digitale per inviare i dati necessari.
  • Il vecchio modulo cartaceo SR188 viene superato.
  • L’accesso avviene con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
  • La domanda richiede dati personali, certificati, pagamento e allegati.
  • Le comunicazioni inviate possono essere consultate, modificate o annullate.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.