Una recente indagine della Polizia Stradale ha portato alla luce un fenomeno particolarmente preoccupante: un numero elevato di automobilisti continua a circolare con veicoli che presentano gravi irregolarità. Tra le criticità più diffuse figurano gli pneumatici usurati, comunemente definiti gomme lisce, una condizione che rappresenta un serio pericolo non solo per il rischio di sanzioni, ma soprattutto per la sicurezza stradale.
Un’altra violazione molto frequente riguarda la revisione auto scaduta. Sono infatti ancora numerosi i conducenti che circolano senza aver effettuato questo controllo obbligatorio. Le cause possono essere diverse: la difficile situazione economica, l’aumento del costo della vita o la necessità di dare priorità ad altre spese.
Tuttavia, trascurare la manutenzione del veicolo può avere conseguenze molto pesanti, sia sotto il profilo della sicurezza sia dal punto di vista economico, poiché entrambe le violazioni sono punite con sanzioni amministrative anche rilevanti.
Gomme lisce e revisioni scadute: quanto costano queste disattenzioni?
L’indagine è stata realizzata congiuntamente dalla Polizia Stradale e da Assogomma, l’associazione di riferimento del settore pneumatici aderente al sistema Confindustria. I risultati emersi sono particolarmente allarmanti.
Secondo i dati raccolti, un veicolo su tre presenta almeno una delle seguenti irregolarità: revisione scaduta, pneumatici usurati oppure pneumatici non conformi alle caratteristiche previste. In alcuni casi, le due violazioni risultano addirittura contemporaneamente presenti sullo stesso veicolo.
Il fenomeno assume un’importanza ancora maggiore con l’arrivo dell’estate, periodo caratterizzato dal tradizionale esodo estivo, durante il quale milioni di automobilisti si mettono in viaggio lungo la rete autostradale italiana.
Non a caso, l’iniziativa promossa dalla Polizia di Stato e da Assogomma è stata denominata “Vacanze Sicure 2026”. Una campagna di sensibilizzazione nata proprio per richiamare l’attenzione sull’importanza della manutenzione dei veicoli prima della partenza.
I dati non mentono: un veicolo su tre è fuori norma
La manutenzione dell’automobile passa anche attraverso il controllo periodico degli pneumatici e il rispetto delle scadenze della revisione. E proprio su questi aspetti, secondo quanto evidenziato dall’indagine, si registra un progressivo peggioramento.
Le difficoltà economiche, l’inflazione, l’aumento delle bollette e il costo dei beni di prima necessità spingono molte famiglie a rinviare interventi che, invece, dovrebbero essere considerati indispensabili.
I numeri parlano chiaro. Su circa 10.000 veicoli controllati dalla Polizia Stradale in diverse regioni italiane, oltre 2.400 presentavano pneumatici lisci, usurati oppure non omologati. Sommando anche i veicoli con revisione scaduta, il numero delle auto risultate non in regola ha sfiorato le 3.000 unità.
Quali sono i rischi dal punto di vista di multe e sanzioni?
Circolare con un veicolo privo della revisione periodica oppure con pneumatici non conformi non rappresenta soltanto un rischio per la sicurezza del conducente e degli altri utenti della strada, ma espone anche a sanzioni particolarmente pesanti previste dal Codice della Strada.
Per chi circola con la revisione scaduta, la sanzione amministrativa va da 173 a 694 euro. Oltre alla sospensione della carta di circolazione fino all’effettuazione della revisione.
In caso di recidiva, l’importo della multa viene raddoppiato. Ancora più grave è la situazione di chi continua a utilizzare un veicolo già sospeso dalla circolazione proprio per la mancata revisione. In questo caso la sanzione può arrivare fino a quasi 8.000 euro. Oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa, se il mezzo non è regolarizzato.
Per quanto riguarda gli pneumatici lisci oppure non omologati per quello specifico modello di veicolo, il Codice della Strada prevede una multa compresa tra 87 e 344 euro. Nei casi più gravi può inoltre essere disposto anche il ritiro della carta di circolazione, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla legge.