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Oggi: 18 Giu, 2026

Il nuovo bonus mamma lavoratrice del 2026, aumentano gli importi

Ecco come funziona la nuova versione del bonus mamma lavoratrice 2026 che vale fino a 720 euro in unica soluzione.
18 Giugno 2026
bonus mamma

Tra le misure di sostegno più apprezzate dalle lavoratrici negli ultimi anni figura senza dubbio il bonus mamme lavoratrici, che nel 2025 ha consentito di ottenere fino a 480 euro e che nel 2026 viene confermato con importi ancora più elevati.

Molte lavoratrici ci stanno chiedendo chiarimenti sui requisiti, sugli importi e soprattutto sulle modalità di richiesta. Vediamo quindi cosa si sa attualmente sulla misura e quali sono le novità previste per il 2026.

Il bonus mamme lavoratrici del 2025: come ha funzionato

Il bonus è stato introdotto dal Governo con la precedente Legge di Bilancio come forma di sostegno economico rivolta alle lavoratrici madri.

Nel 2025 l’agevolazione consisteva in un contributo pari a 40 euro al mese per ogni mese di effettiva attività lavorativa svolta nell’anno.

La misura era destinata:

  • alle lavoratrici dipendenti;
  • alle lavoratrici autonome;
  • con esclusione delle lavoratrici domestiche, quindi colf, badanti, baby-sitter e governanti.

Per accedere al beneficio era inoltre necessario:

  • avere un reddito non superiore a 40.000 euro annui;
  • avere almeno due figli fiscalmente a carico.

Nel dettaglio:

  • con due figli il bonus spettava se il più piccolo non aveva compiuto 10 anni;
  • con tre o più figli il requisito riguardava la minore età del figlio più piccolo.

L’importo massimo raggiungibile era pari a 480 euro annui, corrispondenti a 12 mesi di attività lavorativa.

Bonus mamme lavoratrici 2026: aumentano gli importi

La misura viene confermata anche per il 2026, mantenendo le caratteristiche che l’hanno resa particolarmente interessante.

Il bonus continuerà infatti a essere:

  • esente da IRPEF;
  • escluso dal calcolo dell’ISEE;
  • compatibile con altre prestazioni e agevolazioni previste dalla normativa vigente.

La novità più importante riguarda però l’importo.

Dal 2026 il contributo passa da 40 euro a 60 euro al mese per ogni mese di effettivo lavoro svolto.

Questo significa che una lavoratrice occupata per l’intero anno potrà ottenere fino a:

60 euro × 12 mesi = 720 euro annui

L’importo sarà sempre parametrato ai mesi di effettiva attività lavorativa e potrà essere riconosciuto anche in presenza di più rapporti di lavoro nel corso dell’anno.

Come presentare domanda

Per ottenere il bonus sarà necessario presentare apposita domanda all’INPS.

Le modalità previste ricalcano quelle già adottate nel 2025:

  • tramite Patronato;
  • tramite professionisti abilitati;
  • direttamente online sul portale INPS.

Per la procedura autonoma occorrerà accedere all’area riservata del sito INPS utilizzando una delle credenziali digitali ammesse:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Al momento si attende ancora l’apertura ufficiale della procedura per l’invio delle nuove domande relative al 2026.

Cosa c’è di certo oggi

L’unica certezza attualmente disponibile è che il bonus sarà operativo anche nel 2026 e che gli importi saranno più elevati rispetto allo scorso anno.

Restano invece da attendere le istruzioni operative dell’INPS, che dovranno chiarire in modo definitivo:

  • tempi di apertura delle domande;
  • modalità di erogazione;
  • eventuali aggiornamenti dei requisiti.

Per le lavoratrici interessate è quindi consigliabile monitorare le comunicazioni dell’INPS nelle prossime settimane, così da poter presentare tempestivamente la richiesta non appena la procedura verrà resa disponibile.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.