Oltre un anno fa un’iniziativa del sindacato ANIEF portò all’attenzione dell’opinione pubblica una evidente disparità di trattamento tra i lavoratori del comparto pubblico. Per il settore scolastico, l’ANIEF avviò una petizione finalizzata a estendere alcune tutele già riconosciute al comparto difesa e sicurezza in materia di pensionamento anticipato.
La petizione ottenne un discreto successo e fu seguita dall’approvazione, da parte del Senato della Repubblica, di un Ordine del Giorno che affrontava il tema. Al centro delle richieste del sindacato vi era la possibilità di accedere alla pensione a 60 anni, attraverso il riscatto gratuito della laurea e senza alcuna penalizzazione sull’assegno pensionistico.
L’argomento torna oggi di attualità dopo che l’INPS ha pubblicato le consuete note operative relative a uno strumento riservato al personale militare, che riguarda proprio il riscatto gratuito degli anni universitari.
La pensione a 60 anni garantita con riscatto della laurea gratis e senza tagli anche nella scuola
L’ANIEF, sul proprio portale ufficiale, è tornata a denunciare quella che considera una disparità di trattamento tra il personale scolastico e quello militare.
Come si legge su anief.org, attraverso le parole del presidente Marcello Pacifico, il sindacato chiede di superare una differenza che, a suo giudizio, finisce per creare dipendenti pubblici di serie A e dipendenti pubblici di serie B.
Il riferimento è alle agevolazioni riconosciute agli ufficiali delle Forze armate, ai quali è concessa la possibilità di riscattare gratuitamente la laurea, come confermato dalle più recenti disposizioni operative dell’INPS.
Ma non è tutto. Al personale militare si riconosce infatti anche la possibilità di accedere alla pensione a 60 anni di età.
E senza alcuna penalizzazione sull’importo dell’assegno pensionistico.
Le parole del presidente ANIEF Marcello Pacifico
«Perché un ufficiale militare può andare in pensione a 60 anni, senza riduzioni dell’assegno e con il riscatto gratuito della laurea, mentre un docente deve attendere i 67 anni e non ha alcuna possibilità di lasciare il lavoro prima? E secondo la Ragioneria dello Stato, dal 2029 dovrà addirittura restare in servizio altri sei mesi?».
È questa la domanda che il presidente dell’ANIEF pone attraverso il portale del sindacato.
Con toni polemici ma diretti, il sindacato si interroga anche sul valore attribuito alle diverse professioni. Chiedendosi se il lavoro svolto dal personale militare possa essere considerato più importante di quello di chi forma le nuove generazioni.
Secondo l’ANIEF, entrambe le categorie svolgono una funzione fondamentale per il Paese e dovrebbero quindi beneficiare di tutele analoghe.
Le proposte sul riscatto agevolato della laurea per la pensione a 60 anni nella scuola
Secondo Marcello Pacifico, il Governo dovrebbe riconoscere il lavoro svolto dal personale scolastico come attività gravosa, favorendo così l’accesso alla pensione a 60 anni, come già richiesto attraverso la petizione promossa dal sindacato.
L’uscita anticipata, inoltre, dovrebbe avvenire senza penalizzazioni sull’importo della pensione, garantendo quindi un trattamento pieno ai lavoratori della scuola.
Tra le richieste avanzate vi è anche l’estensione del riscatto gratuito degli anni di laurea.
Una misura che consentirebbe di valorizzare il percorso formativo necessario per l’accesso alle professioni dell’istruzione.
Secondo il sindacato, questa esigenza appare ancora più rilevante se si considera che la grande maggioranza del personale scolastico è composta da donne.
La speranza dell’ANIEF è che possa essere accelerato l’iter delle proposte avanzate, a partire dal disegno di legge depositato al Senato nel marzo 2025, intitolato: «Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, in materia di riscatto agevolato dei corsi universitari di studio per il personale del comparto istruzione e ricerca».
Un provvedimento che, se approvato, potrebbe rappresentare un primo passo verso una maggiore equiparazione delle tutele previdenziali tra i diversi comparti della Pubblica Amministrazione.