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Bonus decoder digitali e satellitari 2026, nuovo aiuto per la TV: requisiti, importi e domanda ufficiali

Bonus decoder digitali e satellitari 2026: sconto fino a 30 euro o 70 euro, domanda online e requisiti da conoscere prima dell’acquisto.
10 Giugno 2026
bonus decoder
Foto © Investireoggi

Il nuovo bonus decoder digitali e satellitari entra nella fase operativa e punta a rendere più semplice l’acquisto di apparecchi utili alla ricezione dei canali televisivi. La misura, nata con il decreto 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, diventa ufficiale con la pubblicazione sulla Gazzetta n. 131 del 9 giugno 2026.

Le risorse disponibili ammontano a 30 milioni di euro e arrivano dagli stanziamenti del PSC MIMIT. L’intervento non consiste in un pagamento diretto al cittadino, ma in una riduzione del prezzo applicata al momento dell’acquisto, secondo regole precise e controlli automatizzati.

Bonus decoder digitali e satellitari: chi può ottenere l’agevolazione

Il contributo è destinato agli utenti finali maggiorenni.

Non basta, però, avere compiuto 18 anni. Il richiedente deve appartenere a una famiglia anagrafica in regola con il pagamento del canone Rai (o, comunque, esonerata). Questo requisito è centrale, perché collega l’aiuto pubblico alla posizione del nucleo familiare rispetto all’obbligo televisivo.

La misura è riconosciuta una sola volta per famiglia anagrafica. Di conseguenza, non è possibile ottenere più agevolazioni per acquistare più dispositivi all’interno dello stesso nucleo. Inoltre, il beneficio non spetta se un componente della famiglia ha già ricevuto, in passato, contributi simili previsti da precedenti campagne pubbliche per l’acquisto di apparecchi televisivi.

Queste condizioni servono a evitare duplicazioni e a distribuire le risorse disponibili tra il maggior numero possibile di famiglie aventi diritto. Il bonus decoder digitali e satellitari resta, quindi, legato a una logica selettiva: un solo aiuto, per un solo apparecchio, a favore di nuclei che rispettano i requisiti fissati dal decreto ministeriale.

Quanto vale lo sconto e quali limiti si applicano

L’agevolazione copre il 70% del prezzo del prodotto acquistato, ma entro soglie massime diverse a seconda del tipo di decoder. Per i decoder destinati al digitale terrestre, il contributo non può superare 30 euro. Per quelli satellitari, invece, il limite massimo arriva a 70 euro.

Questo significa che lo Stato partecipa alla spesa in misura importante, ma non sempre copre l’intero costo. Se il prezzo dell’apparecchio è superiore al valore massimo riconoscibile, la parte residua resta a carico dell’acquirente. Se, invece, il 70% del prezzo è inferiore al tetto previsto, lo sconto viene calcolato su tale importo effettivo.

Il meccanismo è pensato per essere immediato. Non è previsto un rimborso successivo al cittadino, né un accredito su conto corrente. La riduzione viene praticata direttamente dal venditore al momento dell’acquisto, rendendo più semplice la fruizione del beneficio.

Domanda online, controlli automatici e codice sconto

Per accedere al contributo occorre presentare una richiesta attraverso la piattaforma informatica gestita da PagoPA S.p.A. Il sistema verifica i requisiti incrociando le informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche, tra cui ANPR e Agenzia delle Entrate.

Se l’esito dei controlli è positivo, viene rilasciato un codice univoco. Questo codice consente di usare il bonus decoder digitali e satellitari presso i venditori aderenti, ottenendo lo sconto previsto in fase di pagamento.

Il voucher ha una durata limitata. Se non viene utilizzato entro il termine stabilito, le somme collegate tornano nella disponibilità generale della misura. In questo caso, l’interessato può presentare una nuova istanza, sempre nel rispetto dei requisiti e fino a esaurimento delle risorse.

Anche i commercianti seguono una procedura definita. Dopo aver applicato lo sconto al cliente, maturano il diritto al rimborso solo dopo la conclusione del periodo previsto per l’eventuale recesso. La gestione dei rimborsi ai negozianti è affidata a Invitalia, soggetto incaricato dell’operatività economica della misura.

Bonus decoder digitali e satellitari: cosa sapere prima dell’acquisto

Prima di procedere, è importante verificare che il nucleo familiare non abbia già beneficiato di incentivi analoghi. Un controllo preventivo evita richieste destinate a essere respinte. Conta anche la regolarità del canone Rai, perché il decreto lega espressamente l’accesso al contributo a tale condizione.

Il bonus decoder digitali e satellitari rappresenta, pertanto, un aiuto concreto, ma non automatico. Serve una domanda telematica, occorre attendere la conferma del diritto e bisogna usare il codice entro i termini previsti. La misura, regolata dal decreto MIMIT del 19 maggio 2026, mira a sostenere l’adeguamento tecnologico delle famiglie, con fondi pubblici limitati e regole pensate per garantire controlli, tracciabilità e corretta assegnazione delle risorse.

Riassumendo

  • Il bonus decoder digitali e satellitari aiuta le famiglie nell’acquisto di nuovi apparecchi TV.
  • La misura è prevista dal decreto MIMIT del 19 maggio 2026.
  • Possono richiederlo solo maggiorenni in famiglie regolari con il canone Rai.
  • Lo sconto copre il 70% del prezzo, entro limiti diversi.
  • Per decoder terrestri il tetto è 30 euro, per satellitari 70 euro.
  • La domanda passa online e il rimborso ai negozianti è gestito da Invitalia.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.