Le imprese ammesse ai benefici legati ai contratti di solidarietà difensivi possono recuperare somme rimaste disponibili sulle risorse 2018. L’intervento riguarda lo sgravio contributivo previsto per i datori di lavoro che hanno ridotto l’orario dei dipendenti per evitare esuberi, nell’ambito della CIGS.
Le indicazioni operative arrivano dal messaggio INPS n. 1811/2026 e chiariscono come procedere in busta paga e nei flussi mensili, con attenzione ai termini da rispettare.
Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà: chi rientra
Il beneficio interessa le aziende destinatarie dei decreti del Ministero del Lavoro che utilizzano le somme non impiegate dello stanziamento 2018. Si tratta di un’agevolazione collegata ai contratti di solidarietà difensivi, cioè accordi con cui l’impresa riduce l’orario di lavoro per salvaguardare l’occupazione.
Il quadro normativo parte dall’art. 6 del D.L. n. 510/1996, convertito dalla L. n. 608/1996. Restano inoltre centrali il D.L. n. 726/1984, convertito dalla L. n. 863/1984, e l’art. 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 148/2015. Le istruzioni si inseriscono nel percorso già delineato dalla circolare INPS n. 133/2019 e dal messaggio INPS n. 1750/2020.
L’ammissione non riguarda quindi tutte le imprese in modo indistinto, ma solo quelle comprese negli elenchi ministeriali e in possesso dei requisiti richiesti.
Come nasce il recupero delle somme residue
La possibilità di utilizzare ancora risorse del 2018 deriva da una verifica contabile. In sostanza, alcuni importi inizialmente assegnati non sono stati consumati per intero dalle imprese già autorizzate. Le economie così individuate hanno consentito di ampliare la platea dei soggetti che possono accedere al vantaggio.
Il meccanismo non opera però in automatico. La sede INPS competente deve controllare la posizione aziendale, verificare il decreto di ammissione e accertare che vi siano le condizioni di legge.
Solo dopo questa fase viene attribuito alla matricola aziendale il codice di autorizzazione “1W”.
Questo codice è essenziale perché permette al datore di lavoro di esporre correttamente lo sgravio contributivo nelle denunce contributive. Senza tale passaggio, il recupero non può essere gestito con la procedura ordinaria.
Uniemens, codice L943 e importi da indicare
Le aziende abilitate devono indicare il credito nel flusso Uniemens del mese interessato. La compilazione avviene nella sezione “DenunciaAziendale”, all’interno dell’elemento “AltrePartiteACredito”.
Il dato principale è il codice “L943”, da inserire nel campo “CausaleACredito”. Tale causale identifica il recupero arretrato riferito ai contratti di solidarietà collegati alla disciplina del D.L. n. 726/1984, della L. n. 863/1984 e dell’art. 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 148/2015. Nel campo “ImportoACredito” va invece riportata la somma spettante.
La corretta esposizione dei dati evita errori nei controlli e consente all’INPS di abbinare il credito alla posizione autorizzata. Per questo motivo, la presenza del codice “1W” sulla matricola e l’uso della causale “L943” devono essere coerenti.
Termine finale per usare lo sgravio contributivo
Il recupero deve rispettare una scadenza precisa. In base alla delibera del Consiglio di amministrazione INPS n. 5/1993, approvata con D.M. 7 ottobre 1993, le operazioni di conguaglio devono chiudersi entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio INPS.
Il termine assume quindi un ruolo decisivo: oltre quella data, il credito non può essere trattato con le modalità ordinarie indicate dall’Istituto. Per le imprese sospese o cessate, invece, il canale mensile Uniemens non è utilizzabile nella forma abituale. In questi casi occorre seguire la procedura di regolarizzazione tramite Uniemens/vig.
Il messaggio INPS n. 1811/2026, quindi, non introduce un nuovo incentivo, ma rende operativo il recupero di risorse già previste. Lo sgravio contributivo diventa così uno strumento di alleggerimento del costo del lavoro per le aziende che hanno usato la solidarietà difensiva, a condizione che autorizzazioni, codici e tempi siano rispettati con precisione.
Riassumendo
- Lo sgravio contributivo riguarda contratti di solidarietà difensivi collegati alla CIGS.
- Le risorse utilizzate derivano da fondi residui dell’anno 2018.
- L’INPS verifica requisiti e decreto prima di autorizzare il recupero.
- Il codice “1W” va associato alla matricola aziendale.
- Nel flusso Uniemens occorre indicare la causale “L943”.
- Il conguaglio va completato entro il termine previsto dall’INPS.