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Assegno di Inclusione tagliato: ecco perché hai preso di meno a febbraio 2026

Perché ho preso meno a febbraio rispetto che a gennaio con la nuova ricarica dell'Assegno di Inclusione? Ecco una delle risposte.
3 Marzo 2026
Assegno di Inclusione
Foto © Pixabay

E finalmente è arrivato il 27 del mese, il giorno destinato alla ricarica mensile dell’Assegno di Inclusione (ADI). Per molte famiglie si tratta di una data cruciale, perché da questo sussidio dipende una parte essenziale del bilancio domestico.

L’attesa, quest’anno, era ancora più carica di aspettative: febbraio rappresenta infatti il primo mese in cui l’importo dell’ADI viene ricalcolato sulla base del nuovo ISEE 2026. A gennaio, invece, l’accredito era ancora parametrato sull’ISEE 2025, cioè sui redditi e patrimoni riferiti al 2023.

Da febbraio l’INPS ha aggiornato gli importi alla luce dei nuovi dati reddituali e patrimoniali. E per qualcuno la sorpresa è stata amara.

“Salve, volevo una delucidazione in merito al mio Assegno di Inclusione. Io e mio marito lo prendiamo da sempre e fino a gennaio 2026 l’INPS ci ha ricaricato la carta ADI di 970 euro esatti. Mio marito ha compiuto 67 anni di età a novembre e da gennaio ha iniziato a prendere l’Assegno Sociale. Premetto che la nostra condizione familiare è sempre la stessa. Il nostro ISEE era pari a zero nel 2025 ed è pari a zero nel 2026. Pensavo di ricevere i soliti 970 euro con la ricarica del 27 febbraio e invece mi hanno dato solo 370 euro. Mi hanno tagliato di 600 euro il sussidio. Non mi spiego il perché. Dipende dai 540 euro dell’Assegno Sociale di mio marito? E se così fosse, perché mi hanno tolto 600 euro dall’ADI e non 540 euro? Credo ci sia un errore, mi date conferma?”

Assegno di Inclusione tagliato: ecco perché hai preso di meno a febbraio 2026

Nel caso descritto non si tratta di un errore.

Febbraio è il mese in cui l’ADI viene ricalcolato in base alla situazione reddituale aggiornata del nucleo familiare.

Se l’ISEE aumenta, l’assegno diminuisce; se diminuisce, l’importo cresce. Ma qui l’ISEE è rimasto invariato (pari a zero). Il punto non è l’ISEE, bensì l’ingresso nel nucleo familiare di una nuova entrata economica: l’Assegno Sociale del marito.

L’Assegno di Inclusione è una misura di integrazione al reddito: viene riconosciuto fino al raggiungimento di una determinata soglia annua. Quando entra un nuovo reddito, l’ADI si riduce in misura corrispondente.

Il taglio, quindi, è conseguenza diretta dei 546 euro mensili di Assegno Sociale percepiti dal marito. Ma perché la riduzione appare superiore su base mensile?

Assegno Sociale su 13 mesi, Assegno di Inclusione su 12 mesi

Qui sta il punto chiave.

L’Assegno Sociale viene erogato su 13 mensilità, mentre l’Assegno di Inclusione viene corrisposto su 12 mensilità.

Fino a gennaio, la famiglia percepiva 970 euro al mese di ADI, pari a 11.700 euro annui (970 × 12 mesi).

Con l’ingresso dell’Assegno Sociale, il marito percepisce circa 546 euro al mese per 13 mensilità, per un totale annuo di circa 7.100 euro.

Poiché l’ADI integra il reddito fino a una soglia stabilita, questi 7.100 euro annui si sottraggono dal precedente importo annuo dell’ADI:

11.700 euro – 7.100 euro = circa 4.600 euro annui di ADI residuo.

Dividendo 4.600 euro per 12 mesi, si ottiene un nuovo importo mensile di circa 370–380 euro, esattamente quanto accreditato a febbraio.

La differenza tra i 546 euro dell’Assegno Sociale e i 600 euro circa di riduzione dell’ADI è solo apparente su base mensile. Su base annua, i conti tornano perfettamente.

In sintesi: non c’è stato alcun errore. L’Assegno Sociale del marito è considerato reddito del nucleo e riduce l’Assegno di Inclusione in misura corrispondente. La riduzione sembra più elevata mese per mese solo perché le due prestazioni hanno un diverso numero di mensilità.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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