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Oggi: 06 Feb, 2026

Modello IVA 2026, si parte con l’invio: l’elenco degli esonerati

Esonero dalla dichiarazione IVA 2026: ecco chi è davvero escluso dall’obbligo e in quali casi la presentazione resta necessaria
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modello iva esonerati
Foto © Investireoggi

La stagione delle dichiarazioni fiscali legate all’imposta sul valore aggiunto entra nel vivo. Per l’anno d’imposta 2025, l’Amministrazione finanziaria ha reso disponibili il modello aggiornato e le relative istruzioni, consentendo ai contribuenti di adempiere correttamente agli obblighi previsti dalla normativa vigente. Inoltre, a partire dal 2 febbraio 2026 è già possibile trasmettere la dichiarazione . Il Modello IVA 2026, che deve essere utilizzato per riepilogare le operazioni effettuate nel corso del 2025 e determinare l’imposta eventualmente a debito o a credito, deve essere inviato entro il 30

In linea generale, l’obbligo di presentazione riguarda tutti i soggetti titolari di partita IVA. Tuttavia, il sistema fiscale italiano prevede numerose eccezioni, riconoscendo specifiche situazioni in cui la dichiarazione annuale non è richiesta.

Tali ipotesi di esonero sono stabilite direttamente dal D.P.R. n. 633/1972 e da altre disposizioni speciali, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per determinate categorie di contribuenti.

Modello IVA 2026: operazioni esenti e casi particolari di esclusione

Una prima area di esonero dal Modello di Dichiarazione IVA 2026 riguarda i contribuenti che, nel corso dell’anno 2025, hanno svolto esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972. Lo stesso principio vale per chi ha beneficiato della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione prevista dall’art. 36-bis del medesimo decreto, a condizione che siano state realizzate solo operazioni non imponibili.

L’esclusione dall’obbligo non opera, però, in presenza di specifiche circostanze. L’obbligo di presentare il Modello IVA 2026 permane, ad esempio, se sono state effettuate anche operazioni imponibili, comprese quelle riferite ad attività con contabilità separata. La dichiarazione è dovuta anche quando risultano registrate operazioni intracomunitarie, rettifiche della detrazione o acquisti soggetti al meccanismo dell’inversione contabile, come nel caso di oro, argento puro o rottami.

Regimi fiscali agevolati e settori specifici

Sono esclusi dalla dichiarazione annuale i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità, noti come “nuovi minimi”. Analoga esclusione è prevista per le persone fisiche che, per l’intero periodo d’imposta, hanno adottato il regime forfettario per attività d’impresa, arti o professioni.

Rientrano tra i soggetti esonerati anche i produttori agricoli che rispettano le condizioni indicate dall’art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, così come gli operatori che svolgono attività di giochi e intrattenimenti senza aver scelto l’applicazione dell’imposta secondo le regole ordinarie. In questi casi, l’assenza di obblighi IVA ordinari comporta automaticamente l’esonero dalla presentazione del Modello IVA 2026.

Un’ulteriore ipotesi riguarda le imprese individuali che hanno concesso in affitto l’unica azienda e che non esercitano altre attività rilevanti ai fini IVA nel corso dell’anno.

Modello IVA 2026: soggetti esteri, associazioni e casi residuali

Il quadro degli esoneri comprende anche soggetti non residenti. I passivi stabiliti in altri Paesi dell’Unione europea che hanno effettuato esclusivamente operazioni non imponibili, esenti o comunque senza obbligo di versamento dell’imposta non sono tenuti alla dichiarazione.

Lo stesso vale per i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’UE che si sono identificati in Italia ai sensi dell’art. 74-quinquies del D.P.R. n. 633/1972 per i servizi digitali resi a privati.

Sono inoltre esclusi gli operatori che hanno scelto il regime agevolato per attività di intrattenimento e spettacolo disciplinato dalla legge n. 398/1991, limitatamente ai proventi commerciali connessi alle finalità istituzionali. Tra i casi particolari figurano anche i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi e di piante officinali spontanee, quando il volume d’affari dell’anno precedente non supera 7.000 euro.

Infine, non devono presentare il Modello IVA 2026 le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che hanno optato per il regime speciale previsto dalla legge n. 190/2014, completando così il quadro delle principali esclusioni previste dall’ordinamento.

Riassumendo

  • Apertura dichiarazione IVA dal 2 febbraio 2026, con scadenza fissata al 30 aprile 2026.
  • Obbligo generale per i titolari di partita IVA, con numerose ipotesi di esonero previste dalla legge.
  • Esonero per chi effettua solo operazioni esenti IVA, salvo specifiche eccezioni normative.
  • Regimi agevolati, forfettari e nuovi minimi esclusi dalla presentazione della dichiarazione annuale.
  • Esclusioni previste per agricoltori, intrattenimento, imprese in affitto e soggetti esteri.
  • Associazioni, volontariato e raccoglitori occasionali esonerati se rispettano limiti e condizioni di legge.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.