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Oggi: 14 Feb, 2026

Invio dati al Sistema TS: obbligati entro il 2 febbraio 2026

Il 2 febbraio 2026 segna una una data fondamentale per l’invio dati sistema TS: una sola scadenza annuale per le spese sanitarie 2025
3 settimane fa
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invio dati sistema ts
Foto © Investireoggi

L’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) è il passaggio che permette di far arrivare all’Agenzia delle Entrate, in modo ordinato, le spese sanitarie sostenute dai cittadini. Queste informazioni alimentano la dichiarazione precompilata e aiutano a riportare correttamente gli importi detraibili. In pratica, quando viene emesso un documento fiscale per una prestazione o un acquisto sanitario, i dati vengono trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, che poi li “riassume” e li inoltra al Fisco per la precompilata.

Dal 2025 è cambiato soprattutto il calendario. L’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) non segue più la logica di due finestre durante l’anno, ma diventa un adempimento unico, annuale.

L’effetto pratico è semplice: invece di ragionare per semestri, si invia tutto in un’unica soluzione, con una scadenza fissata all’inizio dell’anno successivo. Questo rende la gestione più lineare, ma concentra il lavoro in un solo appuntamento.

Chi deve trasmettere i dati al sistema TS e chi resta fuori

L’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) riguarda una platea ampia di soggetti che, a vario titolo, emettono documenti per spese sanitarie. Tra i principali rientrano farmacie, strutture sanitarie pubbliche e accreditate, aziende sanitarie e ospedali, medici e odontoiatri. Sono compresi anche diversi professionisti sanitari iscritti ai rispettivi albi (ad esempio psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari, fisioterapisti, logopedisti e molte altre figure). Inoltre, rientrano negozi di ottica, soggetti che distribuiscono farmaci al pubblico e biologi.

In questo quadro, l’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) non cambia per quanto riguarda “chi” è obbligato. La riforma ha toccato le scadenze, non l’elenco dei soggetti.

Un capitolo a parte riguarda i veterinari: l’obbligo esiste, ma l’invio riguarda solo le spese veterinarie sostenute da persone fisiche per determinate tipologie di animali, e con una scadenza diversa.

Scadenza 2 febbraio 2026: cosa inviare e come farlo

Il punto centrale, per il 2026, è la data: entro lunedì 2 febbraio 2026 va effettuata la trasmissione dei dati relativi alle spese sanitarie 2025. La scadenza cade il 2 febbraio perché il 31 gennaio 2026 è un sabato, quindi il termine slitta al primo giorno utile.

In altre parole, l’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) per il 2025 si gioca tutto in questo unico appuntamento.

Che cosa va comunicato? In sintesi, i dati presenti sul documento fiscale: informazioni del contribuente (o familiare a carico), dati del soggetto che trasmette, tipo e data del documento, tipologia della spesa, importo, elementi IVA, eventuali rimborsi e l’indicazione di un’eventuale opposizione del cittadino alla trasmissione verso la precompilata.

L’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) può avvenire con più canali telematici. Vale a dire, inserimento puntuale tramite applicazione web, invio dei singoli dati via servizio, oppure trasmissione di un file strutturato con più spese. In parallelo resta un tema fiscale importante: la detrazione Irpef del 19%, di regola, richiede pagamenti tracciabili, come bonifico, carta o altri sistemi (non serve bonifico parlante come nei bonus edilizi). Tuttavia, non vale la stessa regola per alcune spese.

L’eccezione è per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate.

Per i veterinari, l’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) segue un binario diverso: i dati 2025 delle spese veterinarie vanno inviati entro 16 marzo 2026.

Controlli, sanzioni e invio dati sistema TS (tessera sanitaria): come evitare errori

Quando l’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) non viene fatto, arriva tardi o contiene errori, sono previste sanzioni: 100 euro per ogni comunicazione, fino a un massimo annuo di 50.000 euro. Esistono però correttivi utili: se i dati corretti vengono trasmessi entro pochi giorni dalla scadenza (5 giorni), la sanzione può non applicarsi; inoltre, se l’invio regolare avviene entro 60 giorni dal termine, la sanzione si riduce (ad 1/3).

Per ridurre il rischio di scarti e rettifiche, è utile puntare su tre aspetti: coerenza tra documento fiscale e dati comunicati, corretta classificazione della spesa e controllo delle anagrafiche (codici fiscali e dati del trasmittente). Con una scadenza unica, la qualità del flusso diventa decisiva: un invio dati sistema TS (tessera sanitaria) ordinato consente di alleggerire la fase della precompilata e limitare contestazioni e correzioni a ridosso dei termini.

Riassumendo

  • L’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) alimenta la dichiarazione precompilata con le spese sanitarie.
  • Dal 2025 l’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) diventa annuale, non più semestrale.
  • Obbligati farmacie, medici, strutture sanitarie e professionisti sanitari iscritti agli albi.
  • Scadenza unica: invio dati sistema TS (tessera sanitaria) entro il 2 febbraio 2026 (ovvero 16 marzo per i veterinari).
  • Dati trasmessi: documenti fiscali, importi, tipologia spesa e opposizioni del cittadino.
  • Ritardi o errori nell’invio dati sistema TS (tessera sanitaria) comportano sanzioni, riducibili con correzioni.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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