Il Tesoro ha comunicato la nuova asta per l’emissione del nuovo BTp short term e due BTp indicizzati all’inflazione Eurostat. Punterà a raccogliere fino a 5 miliardi di euro in tutto, di cui 2,5-3 miliardi con il bond più corto. Questa ha una durata di 25 mesi, dato che il regolamento delle sottoscrizioni sarà il 29 gennaio e la scadenza il 28 febbraio 2028. Staccherà cedola ogni 6 mesi per un tasso fisso annuale del 2,20%. All’asta supplementare di mercoledì 28, riservata agli Specialisti in titoli di stato, sarà offerta una seconda tranche per l’importo massimo di 900 milioni di euro, il 30% delle assegnazioni massime all’asta ordinaria.
Nuovo BTp short term stacca prima cedola a febbraio
Già a fine febbraio, esattamente giorno 28, il nuovo BTp short term metterà in pagamento la prima cedola e sarà corta. Gli obbligazionisti riceveranno lo 0,179348% del capitale nominale posseduto, cioè 1,79 euro per ogni lotto minimo di 1.000 euro. Al netto dell’imposta del 12,50%, l’accredito effettivo sul conto deposito titoli sarà di 1,57 euro. A partire dal prossimo 28 agosto la cedola semestrale sarà piena e pari sempre all’1,10% (11 euro lordi o 9,63 euro netti su 1.000 euro nominali).
Perché la prima cedola sarà più bassa? Per la semplice ragione che farà riferimento a soli 30 giorni di possesso rispetto a un semestre teorico di 184 giorni. Ricordiamo, infatti, che il godimento degli interessi scatta dal 29 gennaio, che è anche la data in cui i sottoscrittori dovranno versare al Tesoro l’importo prenotato in asta.
Investimento di breve periodo
Il nuovo BTp short term sarà emesso attorno alla pari, per cui offrirà un rendimento alla scadenza del tutto simile al tasso cedolare del 2,20%.
Al netto dell’imposta, questo risulta di circa l’1,92-3%. Non è granché, ma stiamo parlando di un investimento di breve periodo. Le alternative sarebbero poche ancora meno remunerative. Tra queste, i conti deposito delle banche. Offrono tassi altrettanto bassi in media e scontano una maggiore imposizione al 26%. La rivendita prima della scadenza è sempre possibile, ma esponendosi ai prezzi di mercato. Va detto che la breve durata riduce al minimo il rischio di deprezzamento del bond sul secondario.
Rendimento e inflazione a confronto
Rispetto all’ultimo dato disponibile sull’inflazione di dicembre, salita all’1,2%, il nuovo BTp short term riuscirebbe a garantire un rendimento netto reale positivo. Va detto che le condizioni macroeconomiche potrebbero mutare anche repentinamente, dato il peculiare contesto geopolitico in cui ci troviamo in questa fase storica. Già con un’inflazione italiana salita al target del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea, il rendimento netto reale risulterebbe leggermente negativo. In sostanza, questo è un titolo per non tenere la liquidità ferma e non per cercare di lucrare chissà cosa.
giuseppe.timpone@investireoggi.it