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Oggi: 31 Gen, 2026

Naspi, ADI ed SFL, aumentano gli obblighi per chi prende indennità e sussidi

Aumentano gli adempimenti e gli obblighi per chi prende Naspi, ADI o SFL, ecco perché e cosa cambia effettivamente.
2 settimane fa
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Obblighi Naspi, ADI o SFL
Foto © Pixabay

Sempre più politiche attive sul lavoro e sempre meno semplice sussidio. Possiamo sintetizzare così ciò che sta accadendo oggi per indennità come la Naspi o per misure di contrasto alla povertà come l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto Formazione e Lavoro (SFL).

Chi beneficia di questi strumenti sa bene che al sostegno economico, rispetto al passato, si affiancano adempimenti e obblighi sempre più stringenti. Visite ai Centri per l’Impiego, sottoscrizione dei patti di lavoro, iscrizioni alle piattaforme digitali, convocazioni presso i servizi sociali comunali: sono ormai attività ordinarie per molti percettori.

Nel 2026, per Naspi, SFL e Assegno di Inclusione, questi adempimenti sono destinati ad aumentare.

Indennità e sussidi: come hanno funzionato finora tra politiche attive e sostegno al reddito

La Naspi è l’indennità di disoccupazione riconosciuta a chi perde involontariamente il lavoro e si trova in stato di bisogno. Si tratta di una prestazione indipendente dal reddito del beneficiario, erogata per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni.

L’Assegno di Inclusione, invece, è la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza ed è un vero e proprio sussidio contro la povertà. È riservato a nuclei familiari che rispettano precisi limiti ISEE e reddituali e si rivolge prevalentemente a soggetti non immediatamente attivabili al lavoro, come over 60, minorenni, persone prese in carico dai servizi sociali comunali o soggetti con carichi di cura.

Il Supporto Formazione e Lavoro è l’altra misura nata al posto del Reddito di Cittadinanza e si rivolge ai soggetti esclusi dall’ADI, in particolare persone tra i 18 e i 59 anni, senza particolari fragilità.

In questo caso il sostegno economico è condizionato allo svolgimento di attività, come corsi di formazione o iniziative di pubblica utilità. Senza partecipazione attiva, il sussidio non viene riconosciuto.

Obblighi sempre maggiori per chi percepisce Naspi, SFL o ADI

Chi percepisce la Naspi conosce bene il percorso da seguire per non perdere il diritto all’indennità. Dopo la domanda all’INPS, è necessario sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) tramite la piattaforma SIISL e attenersi alle indicazioni del Centro per l’Impiego. Ciò significa partecipare a corsi di formazione, percorsi di accompagnamento al lavoro e altre attività previste.

Anche per l’Assegno di Inclusione gli adempimenti non mancano. Pur trattandosi spesso di soggetti non occupabili, gli obblighi restano. Il richiedente deve infatti presentarsi ai servizi sociali del Comune entro 120 giorni dalla domanda e successivamente ogni 90 giorni durante il periodo di fruizione.

Nel caso del Supporto Formazione e Lavoro, il rispetto degli obblighi è ancora più stringente, perché la misura è pensata proprio come strumento di attivazione lavorativa, non come semplice sostegno passivo.

Politiche attive del lavoro: il rafforzamento arriva dal PNRR

Gli adempimenti aumentano perché aumentano le risorse destinate alle politiche attive del lavoro. Il Programma GOL rappresenta il fulcro di questa strategia.

Il 13 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 9 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, varato il 4 dicembre 2025, che stabilisce la ripartizione delle risorse del PNRR destinate proprio al Programma GOL.

Grazie a questi fondi, circa 200.000 persone dovranno essere avviate a percorsi di formazione e reinserimento lavorativo. Di conseguenza, Regioni e Centri per l’Impiego saranno chiamati ad intensificare corsi, convocazioni e controlli.

Il risultato è chiaro: aumentano gli obblighi per i beneficiari di Naspi, Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro, in un sistema che punta sempre meno al semplice sussidio e sempre più alla riattivazione lavorativa

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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