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Oggi: 14 Gen, 2026

Debutta il bonus scuole paritarie: requisiti ISEE, importi e cosa manca ancora

La legge di bilancio 2026 introduce il bonus scuole paritarie, un contributo fino a 1.500 euro per sostenere le famiglie con ISEE più basso
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bonus scuole paritarie
Foto © Investireoggi

La legge di bilancio per il 2026 introduce una nuova misura di sostegno economico destinata alle famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie. Si tratta di un intervento pensato per alleggerire i costi dell’istruzione privata, in particolare per i nuclei familiari con redditi medio-bassi. Al centro della novità c’è il bonus scuole paritarie, un contributo che punta a favorire l’accesso all’istruzione e a garantire una maggiore equità tra le famiglie.

L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: sostenere economicamente chi sceglie una scuola paritaria per il percorso scolastico dei figli, in un contesto in cui le spese per l’istruzione rappresentano una voce sempre più rilevante nel bilancio familiare.

Cos’è il bonus scuole paritarie e chi può beneficiarne

Il bonus scuole paritarie è previsto dal comma 519 della legge di bilancio 2026. La norma stabilisce che, per il solo anno 2026, il Ministero dell’istruzione e del merito riconosca un contributo economico alle famiglie con un valore ISEE non superiore a 30.000 euro.

Il sostegno è destinato agli studenti iscritti a scuole paritarie secondarie di primo grado oppure al primo biennio delle scuole paritarie di secondo grado. Il contributo massimo previsto è pari a 1.500 euro per ciascuno studente avente diritto.

Non tutte le famiglie riceveranno lo stesso importo. Il bonus scuole paritarie sarà, infatti, modulato in base al reddito, attraverso fasce ISEE strutturate in modo inversamente proporzionale: più basso è l’indicatore economico del nucleo familiare, più alto sarà il contributo riconosciuto.

Importi variabili e criterio degli scaglioni ISEE

Uno degli elementi centrali del bonus scuole paritarie riguarda il meccanismo di calcolo dell’importo effettivamente spettante.

La legge chiarisce che non esiste una cifra fissa uguale per tutti, ma un sistema di scaglioni legato al valore ISEE.

Questo significa che le famiglie con redditi più contenuti potranno ottenere un sostegno più elevato, mentre chi si colloca nelle fasce ISEE più alte, pur restando sotto il limite dei 30.000 euro, riceverà un contributo inferiore.

La scelta di adottare scaglioni progressivi mira a rendere il bonus scuole paritarie più equo, concentrando le risorse su chi ha maggiore necessità di supporto economico. Al momento, però, non sono ancora noti i dettagli precisi delle fasce né le soglie che determineranno i diversi importi.

Il tetto di spesa e il ruolo del Ministero

La misura è finanziata con un limite di spesa complessivo fissato a 20 milioni di euro per l’anno 2026. Questo tetto rappresenta il vincolo entro cui il Ministero dell’istruzione e del merito dovrà muoversi per l’erogazione del bonus scuole paritarie.

La gestione delle risorse sarà, quindi, particolarmente delicata. L’obiettivo sarà quello di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie, senza superare i fondi stanziati. Proprio per questo motivo, l’importo individuale del contributo potrebbe essere influenzato anche dal numero complessivo delle domande accolte.

Il Ministero dovrà bilanciare l’esigenza di garantire un aiuto concreto alle famiglie con la necessità di mantenere la sostenibilità finanziaria dell’intervento.

Bonus scuole paritarie e decreto attuativo: cosa manca ancora

Nonostante l’introduzione del bonus scuole paritarie nella legge di bilancio, molti aspetti operativi restano ancora da definire.

La norma prevede, infatti, l’adozione di un decreto attuativo, che dovrà essere emanato dal Ministro dell’istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Questo provvedimento sarà fondamentale per chiarire le modalità di richiesta, i tempi di presentazione delle domande e le procedure di erogazione del contributo. Inoltre, il decreto dovrà tenere conto degli eventuali aiuti già riconosciuti dalle Regioni per lo stesso scopo, coordinando il bonus scuole paritarie con gli interventi locali.

Fino alla pubblicazione del decreto, l’unica certezza riguarda i requisiti generali, il limite ISEE, l’importo massimo e il tetto di spesa complessivo. Tutti gli altri dettagli operativi saranno definiti solo con l’atto attuativo, che renderà il bonus scuole paritarie pienamente operativo per le famiglie interessate.

Riassumendo

  • Il bonus scuole paritarie è un contributo previsto dalla legge di bilancio 2026.
  • Spetta alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro.
  • Il contributo massimo del bonus scuole paritarie è pari a 1.500 euro.
  • L’importo del bonus scuole paritarie varia in base a scaglioni ISEE.
  • Previsto un tetto di spesa di 20 milioni.
  • Le modalità operative del bonus scuole paritarie dipendono da un decreto attuativo.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.