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Oggi: 31 Gen, 2026

Scadenze IMU 2026: acconto, saldo e dichiarazione annuale

Le scadenze IMU 2026 segnano passaggi fiscali decisivi per chi possiede immobili, tra versamenti e dichiarazione annuale
3 settimane fa
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scadenze imu 2026
Foto © Investireoggi

Il 2026 si presenta come, tutti gli altri, un anno importante sul fronte degli adempimenti fiscali legati agli immobili. Nel calendario tributario trovano spazio alcune date fondamentali che riguardano l’Imposta Municipale Propria, una delle entrate più rilevanti per i comuni italiani. Conoscere in anticipo le scadenze IMU 2026 consente di gestire correttamente i pagamenti ed evitare sanzioni o interessi aggiuntivi.

L’IMU continua a rappresentare un obbligo centrale per chi possiede beni immobili, indipendentemente dalla loro destinazione. Fabbricati, terreni agricoli e aree edificabili rientrano tutti nel perimetro dell’imposta, che resta strutturata secondo regole ben definite anche per il 2026.

Scadenze IMU 2026: il calendario dei versamenti

Le scadenze IMU 2026 seguono la tradizionale suddivisione dell’imposta in due momenti distinti.

Il pagamento è ripartito tra un primo versamento e uno finale. Questo meccanismo consente ai contribuenti di diluire l’impatto economico del tributo nel corso dell’anno.

La prima data da segnare è quella dell’acconto, fissata al 16 giugno 2026. In questa occasione viene versata una quota (il 50%) dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno, calcolata sulla base delle aliquote e delle regole vigenti per l’anno 2025. Il secondo appuntamento è quello del saldo, previsto per il 16 dicembre 2026, che serve a completare il pagamento dell’IMU per l’intero periodo d’imposta, applicando le eventuali nuove aliquote 2026 deliberate dal comune. Ad ogni modo, i contribuenti possono anche scegliere di pagare l’imposta in unica soluzione entro il 16 giugno.

Nella pianificazione fiscale del 2026, il rispetto delle scadenze IMU è fondamentale per evitare conseguenze spiacevoli. Tuttavia, il sistema fiscale prevede strumenti di regolarizzazione per chi non riesce a pagare nei termini stabiliti, consentendo di ridurre l’impatto delle sanzioni.

Parliamo del ravvedimento operoso.

Come funziona l’IMU e chi è tenuto a pagarla

L’Imposta Municipale Propria si applica al possesso di un immobile. Sono obbligati al versamento non solo i proprietari, ma anche coloro che detengono diritti reali di godimento, come usufrutto, uso o enfiteusi. L’obbligo fiscale nasce, quindi, dal legame giuridico con il bene e non dall’effettivo utilizzo dello stesso.

La base di calcolo dell’IMU tiene conto di due elementi principali: la quota di possesso e la durata nel tempo. L’imposta viene determinata in proporzione alla percentuale di proprietà e ai mesi di detenzione dell’immobile durante l’anno solare. Un mese viene considerato per intero quando il possesso supera i quindici giorni di calendario.

Anche sotto questo profilo, conoscere le scadenze IMU 2026 permette di pianificare con attenzione i versamenti, soprattutto in caso di acquisti o vendite avvenuti nel corso dell’anno. Una corretta gestione temporale evita errori nel calcolo e nei pagamenti.

Ritardi nei pagamenti e possibilità di regolarizzazione

Il mancato rispetto delle scadenze IMU 2026 non comporta automaticamente sanzioni massime. L’ordinamento tributario italiano prevede il cosiddetto ravvedimento operoso di cui all’art. 13 D. Lgs. n. 472/1997, uno strumento che consente di sanare spontaneamente omissioni o versamenti insufficienti.

Attraverso il ravvedimento è possibile pagare l’imposta dovuta aggiungendo una sanzione ridotta e gli interessi legali, che risultano comunque inferiori rispetto a quelli applicati in caso di accertamento da parte dell’ente locale.

La misura della sanzione dipende dal tempo trascorso dalla scadenza originaria e dalla tempestività della regolarizzazione.

Anche in questo caso, la conoscenza puntuale delle scadenze IMU 2026 aiuta a intervenire rapidamente in caso di errore, limitando l’aggravio economico complessivo.

Scadenze IMU 2026 e Dichiarazione IMU: quando è obbligatoria

Oltre ai versamenti, tra le scadenze IMU 2026 rientra anche un adempimento di natura dichiarativa. Entro il 30 giugno 2026 deve essere presentata la Dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2025, ma solo in determinate circostanze.

L’invio della dichiarazione è richiesto quando l’immobile ha usufruito, nel 2025, di agevolazioni fiscali, come riduzioni per comodato d’uso o per contratti a canone concordato. L’obbligo sussiste anche se il comune non dispone di tutte le informazioni necessarie per verificare il corretto versamento dell’imposta. In assenza di variazioni rispetto agli anni precedenti, la dichiarazione non deve essere ripresentata.

Chi non rispetta il termine del 30 giugno può comunque trasmettere la dichiarazione entro i 90 giorni successivi, con una sanzione contenuta. L’importo è pari a 5 euro se l’IMU risulta pagata regolarmente, oppure al 10% dell’imposta dovuta in caso contrario. Superato anche questo limite, l’adempimento viene considerato omesso, pur restando possibile il ricorso al ravvedimento operoso.

In conclusione, una corretta gestione delle scadenze IMU 2026 rappresenta uno strumento essenziale per adempiere agli obblighi fiscali sugli immobili in modo ordinato e senza imprevisti.

Riassumendo le scadenze IMU 2026

  • Le scadenze IMU 2026 rappresentano un appuntamento fiscale centrale per i possessori di immobili.
  • L’IMU 2026 si paga in due rate: acconto a giugno e saldo a dicembre.
  • L’imposta riguarda proprietari e titolari di diritti reali su fabbricati e terreni.
  • Il calcolo IMU dipende da quota di possesso e mesi di detenzione dell’immobile.
  • In caso di ritardo è possibile regolarizzare tramite ravvedimento operoso con sanzioni ridotte.
  • La Dichiarazione IMU va presentata solo in casi particolari entro il 30 giugno 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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