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Oggi: 11 Gen, 2026

Pensione a 67 anni: 20 anni di contributi che pensione danno?

Come funziona il calcolo della pensione a 67 anni di età e con 20 anni di contributi versati all'INPS e che regole si seguono.
1 giorno fa
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calcolo pensione 20 anni di contributi
Foto © Investireoggi

L’importo della pensione è uno degli aspetti più complessi da comprendere del sistema previdenziale italiano, a causa delle regole articolate che lo governano. Ottenere una pensione di importo elevato dipende infatti da numerose variabili.

Ogni pensione viene calcolata applicando le stesse regole di base, ma il risultato finale cambia in funzione della storia contributiva individuale. C’è chi ha diritto a un calcolo basato prevalentemente sui contributi versati e chi, invece, sulle retribuzioni percepite. Tuttavia, un elemento determinante è anche il periodo in cui i contributi sono stati versati.

In pratica, tutto dipende dalla carriera del singolo contribuente. Vediamo quindi che pensione si può ottenere a 67 anni di età con 20 anni di contributi, che rappresentano la carriera minima prevista per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Il calcolo della pensione in estrema sintesi

Come anticipato, le variabili che incidono sul calcolo della pensione sono molteplici.

Incide innanzitutto il numero di anni di contributi versati, ma contano in modo decisivo anche gli importi dei contributi stessi. Nel sistema contributivo, in particolare, è fondamentale quanto il lavoratore riesce ad accantonare mese dopo mese in quello che può essere definito un vero e proprio “salvadanaio previdenziale”, il cosiddetto montante contributivo.

Nel sistema retributivo, invece, non sono i contributi in sé a determinare l’importo, ma le retribuzioni percepite negli ultimi anni di carriera. Va però precisato che i due sistemi non sono completamente separati.

Nel sistema contributivo, infatti, la retribuzione è determinante perché da essa deriva l’ammontare dei contributi versati: più alto è lo stipendio, maggiore sarà il montante e, di conseguenza, la pensione futura.

Allo stesso modo, nel sistema retributivo, sebbene il calcolo si basi sulle ultime annualità di stipendio, contano anche gli anni di contribuzione, che determinano la percentuale di pensione spettante.

A tutto questo si aggiunge un ulteriore fattore decisivo: l’età di uscita dal lavoro. In linea generale, più tardi si va in pensione, più elevato sarà l’importo del trattamento.

Il calcolo della pensione a 67 anni con 20 anni di versamenti

Un lavoratore che ha maturato 20 anni di contributi interamente nel sistema contributivo ha diritto a una pensione calcolata esclusivamente con questo metodo. Se durante la carriera ha versato contributi elevati, perché elevate erano le retribuzioni, potrà ottenere una pensione più alta.

Tuttavia, con soli 20 anni di contributi, aspettarsi una pensione di importo elevato è oggettivamente poco realistico. Questo vale anche per chi ha diritto a un calcolo misto della prestazione.

Il calcolo retributivo, notoriamente più favorevole, si applica infatti solo ai periodi contributivi antecedenti il 1996. Inoltre, solo chi può vantare almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 beneficia dell’estensione del calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011.

Una situazione che risulta molto rara per chi ha complessivamente solo 20 anni di contributi versati.

Pensione a 67 anni: 20 anni di contributi che pensione danno?

Un ultimo aspetto fondamentale riguarda la data del primo contributo versato, che incide in modo significativo sull’importo della pensione.

Da un lato, come visto, i 18 anni di contribuzione maturati prima del 1996 consentono un’estensione più ampia del calcolo retributivo.

Dall’altro lato, chi rientra nel sistema contributivo puro, avendo iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995, non ha diritto ad alcuna integrazione dell’assegno pensionistico.

In particolare, non spettano le maggiorazioni sociali previste per le pensioni inferiori al trattamento minimo. Una pensione interamente contributiva, infatti, non può essere integrata al minimo, indipendentemente dal suo importo.

Questo elemento incide in modo decisivo sul risultato finale e spiega perché, con 20 anni di contributi e una carriera interamente contributiva, l’importo della pensione a 67 anni risulti spesso piuttosto contenuto.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.