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Oggi: 17 Feb, 2026

SPID a pagamento di Poste Italiane, ecco come evitare di pagare usando lo stesso l’identità digitale

Con il passaggio dallo SPID gratuito a quello in abbonamento con Poste Italiane ecco come fare per non pagare ed usare lo stesso l'identità digitale.
4 settimane fa
3 minuti di lettura
SPID Poste ID
Foto © Pixabay

Da oltre dieci anni c’è una cosa con cui gli italiani hanno prepotentemente familiarizzato e questa cosa si chiama SPID. Uno strumento di dominio comune a tante famiglie e tanti soggetti. SPID è acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale. Ed è quello strumento largamente usato oggi con cui i contribuenti hanno accesso ai servizi digitali delle Pubbliche Amministrazioni. Diventato popolarissimo durante il tristemente noto periodo della pandemia, perché favoriva l’accesso ai bonus e alle agevolazioni, lo SPID è servito e serve per presentare domande, chiedere certificati, fare operazioni di controllo per i contribuenti sui siti dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate, dei Comuni e chi più ne ha più ne metta.

A tal punto che ormai non se ne può fare a meno. Lo SPID, inizialmente a rilascio gratuito, poi è diventato a rilascio oneroso. Cioè gli utenti hanno dovuto pagare per attivarlo. Adesso però anche il suo utilizzo diventa a pagamento. Cioè per tenerlo attivo serve versare un canone periodico al proprio provider del servizio. Lo dimostrano i recenti messaggi di Poste Italiane, il cui servizio SPID poste ID è uno dei più usati. Messaggi che sottolineano come per continuare ad usare i servizi digitali della PA tramite Poste ID, bisognerà pagare altrimenti il servizio verrà sospeso. Ma una soluzione per non pagare c’è.

SPID a pagamento di Poste Italiane, ecco come evitare di pagare i servizi digitali delle PA

 

Da Poste Italiane email in arrivo ai titolari di identità digitale Poste ID. Il famoso SPID come da programma, diventa a pagamento. Questa trasformazione riguarda tanti provider dei servizi digitali e anche Poste Italiane.

Nella mail partita ormai per tanti cittadini, c’è il tristemente noto annuncio del pagamento annuale necessario per mantenere attiva la propria identità digitale e per usare lo SPID come è stato fatto in questi anni. Anche se nasce gratis, lo SPID diventa a canone periodico, con una discutibile ma confermata, modifica unilaterale delle condizioni generali del servizio. Oltre alla email c’è anche il messaggio ufficiale sul sito di PosteID abilitato a SPID. Si legge a chiare lettere che: “Dal primo gennaio 2026 la funzionalità di accesso ai servizi che espongono il logo SPID prevede il pagamento di un corrispettivo annuale. La funzionalità è gratuita il primo anno, fatto salvo l’eventuale costo associato alla modalità di identificazione prescelta. Si rinnova di anno in anno con il pagamento del relativo corrispettivo. Per maggiori informazioni consulta la pagina informativa.
Per procedere con il pagamento, accedi alla tua area personale oppure clicca qui per pagare direttamente. Potrai utilizzare questa seconda modalità anche per aiutare un altro Titolare dell’Identità Digitale.”

Le informazioni utili per lo SPID a pagamento direttamente via email o sul sito ufficiale

Tempi per i pagamenti, modalità di pagamento e regole sono spiegate nel dettaglio sia nel messaggio sul sito che nella comunicazione arrivata via posta elettronica.

Per continuare ad usare lo SPID si devono versare 6 euro con una data variabile in base alla data di attivazione dello stesso SPID.

Accedendo al sito di PosteID ed inserendo le credenziali, ecco che si legge la data di scadenza del servizio. Chi ha lo SPID attivo da meno di un anno non deve pagare nulla al momento per continuare ad usare il servizio. Solo alla scadenza del primo anno di servizio sarà necessario provvedere al versamento del canone. Chi invece ha lo SPID attivo da più di un anno, per continuare a utilizzare il servizio senza interruzioni dovrà pagare entro l’annualità in corso. C’è però chi è esonerato dal pagamento del canone. Infatti, sono esenti i minorenni, gli over 75 anni, i residenti all’estero e chi ha lo SPID professionale.

 

L’unica alternativa è la CIE con PIN e PUK e attivazione

Al momento esiste una valida alternativa allo SPID. Una alternativa gratuita per tutti. Si tratta della Carta di Identità Elettronica. Infatti, chi volesse fare a meno dello SPID, può comunque avere identità digitale con la CIE. Basta attivarla ai servizi digitali ed il gioco è fatto. Per l’attivazione servono PIN e PUK rilasciati dal Comune in due fasi. La prima nel momento della richiesta della CIE, con la prima parte di PIN e PUK che vengono rilasciati con il provvisorio della carta. Poi al ritiro della vera CIE, ecco la seconda parte di PIN e PUK. L’attivazione può essere fatta comodamente da soli, inserendo codice fiscale, numero identificativo della CIE e la parte di PUK richiesta. A CIE attivata, tutti i servizi che comunemente venivano effettuati con l’utilizzo dello SPID possono essere fatti con l’uso della CIE.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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