C'è un titolo di stato con maxi-cedola del 6% e che sul mercato secondario rende meno del BTp a 10 anni. E negli ultimi mesi segnala una performance migliore.
Il bond trentennale del Tesoro ha toccato questa settimana nuovi massimi storici, scendendo a un rendimento sotto l'1,80%. Vediamo se esistono margini di ulteriore miglioramento.
La quotazione del bond si era portata ai massimi di sempre settimana scorsa, scendendo da allora e vedendo un po' risalire il rendimento. Ma ormai offre forse troppo poco.
Rendimenti italiani apparentemente già molto bassi, ma se guardiamo ad altri dati ci accorgiamo che le prospettive per il mercato sovrano potrebbero restare positive.
Emissioni di titoli di stato anche nella settimana di Ferragosto. Il Tesoro non cancella l'appuntamento con il mercato e offre fino a 13,75 miliardi di euro tra BoT e BTp.
Lo spread BTp-Bund si sta stabilizzando ai minimi da 6 mesi, grazie all'allentamento delle tensioni finanziarie in Europa. Ma l'annuncio di Unipol non va sottovalutato.
Cambio euro-dollaro in forte recupero da maggio, infliggendo grosse perdite agli obbligazionisti che si erano esposti in assets americani. Restando in Italia, però, almeno parte del rosso è stato evitato.