Con la circolare n. 153 del 19 dicembre 2025, l’INPS ha indicato come verranno aggiornate pensioni e prestazioni assistenziali nel 2026. Il documento riguarda oltre venti milioni di beneficiari e riassume le operazioni tecniche previste dall’Istituto. La circolare definisce regole e parametri della rivalutazione pensioni 2026, spiegando anche gli importi di riferimento aggiornati.
Nel testo trovano spazio le soglie di reddito utili per prestazioni collegate alla situazione economica. Sono inoltre chiarite le modalità di gestione fiscale dei trattamenti, con indicazioni operative per i conguagli.
Rivalutazione pensioni 2026: il tasso provvisorio indicato dall’INPS
Il punto di partenza è il decreto interministeriale del 19 novembre 2025, richiamato dall’INPS come base normativa.
Per il 2025 viene confermato un indice definitivo di rivalutazione pari allo 0,8%. Secondo l’INPS, questo valore non produce conguagli, quindi non sono previsti ricalcoli a saldo su quell’anno.
Per il 2026, invece, la circolare indica un indice provvisorio stimato all’1,4%. L’applicazione avviene con il sistema “a scaglioni”, previsto dall’articolo 34 della legge n. 448 del 1998. In pratica, l’aumento non si applica in modo identico a ogni importo, ma segue fasce di calcolo.
Una sezione specifica riguarda le pensioni che non superano il trattamento minimo. Per questi assegni, la legge di Bilancio 2025 ha confermato anche nel 2026 un incremento straordinario dell’1,3%. La misura si aggiunge alle regole di rivalutazione e mira a sostenere gli importi più bassi.
Aggiornato il trattamento minimo per il 2026
La circolare aggiorna anche il valore del trattamento minimo INPS dopo la rivalutazione. L’importo indicato è di 611,85 euro al mese, pari a 7.954,05 euro su base annua. Un incremento di pochi euro rispetta al trattamento minimo INPS del 2025.
Ad ogni modo Il trattamento minimo resta un riferimento centrale per integrazioni e verifiche su diverse prestazioni.
Accanto ai minimi, vengono riepilogati gli importi rinnovati delle principali misure assistenziali. Il documento include indennità legate a condizioni personali o familiari, con criteri di aggiornamento collegati alla rivalutazione. L’obiettivo è fornire un quadro uniforme degli importi da applicare nel nuovo anno.
Un passaggio rilevante riguarda i limiti di reddito, che vengono rivisti per il 2026. Le soglie servono per ottenere o mantenere prestazioni condizionate al reddito, secondo le regole previste. Tra gli esempi citati rientrano assegni sociali e integrazioni al minimo. La circolare richiama anche trattamenti destinati a categorie tutelate, con controlli sulle condizioni economiche. Sono inclusi i benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo e alle vittime del dovere.
L’aggiornamento include regole operative e richiami ai requisiti richiesti.
Non solo rivalutazione pensioni 2026: aspetti fiscali
La Circolare INPS sulla rivalutazione pensioni 2026 tratta anche le prestazioni per invalidità civile. Sono previste verifiche dei requisiti sanitari e, quando richiesto, controlli sulle soglie reddituali aggiornate. L’insieme di queste regole si inserisce nel più ampio quadro della rivalutazione pensioni 2026.
Sul fronte fiscale, la circolare dedica un capitolo alle detrazioni d’imposta applicate alle pensioni. Sono fornite indicazioni sui conguagli IRPEF e sulle procedure per il ricalcolo delle trattenute. Viene richiamata anche l’applicazione delle addizionali regionali e comunali.
Sono presenti inoltre regimi di esenzione previsti per specifiche categorie di contribuenti.
La gestione fiscale viene descritta come parte integrante del rinnovo annuale delle prestazioni. L’impostazione punta a uniformare le operazioni e ridurre errori in trattenute e conguagli.
Infine, la circolare affronta le pensioni in convenzione internazionale. Sono citati l’aggiornamento dei pro-rata esteri e le regole di calcolo collegate.
Rientrano anche i trattamenti erogati tramite accordi bilaterali o multilaterali con altri Paesi.
Nel complesso, la circolare INPS offre una guida tecnica completa per importi, requisiti e aspetti fiscali del 2026. Il quadro definisce parametri e controlli che accompagnano l’aggiornamento annuale di pensioni e assistenza. La rivalutazione pensioni 2026 diventa così il perno di un insieme di regole che incide su importi e verifiche.
Riassumendo
- INPS definisce criteri e regole della rivalutazione pensioni 2026 per oltre venti milioni di beneficiari.
- Indice definitivo 2025 allo 0,8% e stima provvisoria 2026 all’1,4% a scaglioni.
- Confermato aumento straordinario dell’1,3% per pensioni pari o inferiori al trattamento minimo.
- Trattamento minimo aggiornato a 611,85 euro mensili, con nuove soglie reddituali per prestazioni collegate.
- Regole dettagliate per superstiti, invalidità civile, assegno sociale e indennità per patologie.
- Chiarimenti fiscali su detrazioni, IRPEF, addizionali e pensioni in convenzione internazionale.
