Le piattaforme streaming costano sempre di più? Ecco come risparmiare e godersi calcio, serie tv e film

Gli abbonamenti alle piattaforme stanno subendo continui rincari negli ultimi mesi e il trend non sembra fermarsi: quali sono le migliori strategie per risparmiare?

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Conti deposito più alti.

Ma quanto ti costano gli abbonamenti alle piattaforme streaming per goderti le partite di calcio, le migliori serie tv e i film del momento? Molto, anzi: troppo. Quasi insostenibile in tempi come questi, tra bollette mostruose e inflazione che galoppa a rotta di collo.

Ma te ne sarai certamente accorto e probabilmente stai pensando di rinunciare a qualche contenuto, a Netflix o a Disney+, Amazon o Dazn.

La verità è che le piattaforme stanno aumentando i costi degli abbonamenti perché i conti non tornano e spendono troppo per offrire contenuti di qualità agli utenti. È possibile anche che questo non sia per nulla vero, e gli aumenti sono dovuti semplicemente a una volontà di vedere crescere i profitti e i dividendi. Noi comuni mortali non lo sapremo mai. Ma cosa fare per provare a contenere quanto più possibile i costi? Come risparmiare sugli abbonamenti alle piattaforme streaming?

Sai quali abbonamenti a piattaforme streaming subiranno aumenti a breve?

Le brutte notizie, sul fronte aumenti nei costi degli abbonamenti a piattaforme streaming, non finiscono mai.

Netflix ha aumentato le tariffe già nel 2021 e nel 2023 sono previsti nuovi rincari per chi condivide l’account. Amazon Prime e Disney+ hanno aumentato i prezzi proprio quest’anno. Se ci ragioni bene, anche Dazn ha aumentato di fatto le tariffe, anche se, dal punto di vista formale, si tratterebbe soltanto della conclusione dell’offerta promozionale.

Il mercato poi è strutturato proprio per farti spendere quanti più soldi è possibile. Facciamo l’esempio del calcio: la maggior parte delle partite è su Dazn, ma alcune sono in esclusiva su Sky/Now, altre su Amazon Prime. La ragione? Dividersi le fette di mercato e guadagnarci tutti.

Lo stesso vale per altri sport, o le serie tv: alcune hanno alcune stagioni su una piattaforma e altre su un’altra.
Ma come fare per difendersi?

Vuoi pagare meno? Beccati la pubblicità!

La prima soluzione, che in Italia è stata adottata da Netflix e verrà a breve implementata anche da Disney+, è quella di beccarsi la pubblicità anche sulle proprie piattaforme di streaming.

Dal 3 novembre, infatti, Netflix ha aggiunto la possibilità di un abbonamento al costo di 5,49 euro che prevede un bel po’ di pubblicità. Disney+ ha già provato questo meccanismo negli USA e presto sbarcherà in Italia: quale sia la promozione non è dato ancora saperlo. Ti consigliamo comunque di dare un’occhiata anche a PlutoTv, piattaforma di streaming completamente gratuita e che si mantiene soltanto con i proventi della pubblicità.

Condividere l’account è sempre il modo migliore per risparmiare?

Certo, per il momento resta il modo migliore (e unico) per risparmiare davvero sui costi sempre più proibitivi delle piattaforme di streaming. Probabilmente conoscerai anche l’esistenza di siti come Together Price che organizza in maniera scientifica questo sistema, permettendo di abbattere in maniera importante i costi.

Dazn ha già vietato questa pratica, e a breve Netflix interverrà con un sovrapprezzo di cui non si conosce ancora l’entità. Te lo diciamo in maniera molto chiara: anche per la condivisione con amici e parenti, la pacchia sta finendo.

Per risparmiare, le attivazioni strategiche sono un’ottima soluzione

Mettiamo che una serie tv che desideri vedere a tutti i costi si trovi su una piattaforma streaming che, per il resto della sua offerta, non ti interessa affatto. La soluzione migliore è abbonarsi giusto per un mese, o per la frazione di tempo più breve possibile, godersi la serie tv e disdire l’abbonamento. Facile, vero? Ma vale anche il discorso contrario. Se una piattaforma ti interessa e ritieni che ci siano molti contenuti in arrivo che vuoi goderti, allora ti potrebbe convenire attivare abbonamenti annuali, invece che mensili, e risparmiare.

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