Due sono le misure strutturali e quasi tradizionali se si parla di pensioni in Italia. Parliamo di misure ordinarie, veri ed autentici pilastri del nostro sistema pensioni. La pensione anticipata e la pensione di vecchiaia, due misure che in comune hanno una sola cosa, essendo a tutti gli effetti due cose completamente differenti. L’unica cosa che le accomuna è il fatti che i requisiti presto cambieranno rispetto a quelli attuali. E la situazione per i contribuenti va sempre peggiorando.
Pensioni di vecchiaia, cosa sono e come funzionano
La pensione di vecchiaia è la misura che prevede il raggiungimento della famosa età pensionabile.
L’età del pensionamento prevista dalla normativa vigente nell’anno del suo raggiungimento con l’aggiunta della carriera contributiva minima prevista che da anni è pari a 20 anni, porta alla pensione di vecchiaia. Solo per chi ha il primo versamento di contributi successivo al 31 dicembre 1995, serve arrivare a prendere una pensione pari ad almeno l’importo dell’assegno sociale per completare il diritto alla pensione.
Pensioni anticipate, cosa sono e come funzionano
La pensione anticipata è quella misura che permette di anticipare la pensione senza alcun collegamento con limiti anagrafici. Se per la pensione di vecchiaia serve arrivare ad una certa età con un numero minimo di anni di contributi, per la pensione anticipata invece serve arrivare al numero più alto di contributi previsti.
Nessun vincolo anagrafico dicevamo. Con un anno in meno di contributi necessari per le donne. E con tre mesi di finestra per la decorrenza del primo rateo del trattamento.
Pensioni vecchiaia e anticipata: requisiti 2027, 2028 e 2029
Come abbiamo visto in sintesi, le due misure sono completamente diverse l’una dall’altra.
Unica cosa che le accomuna, la tristemente sorte che le accomuna quando si tratta di collegamento dei requisiti all‘andamento della stima di vita della popolazione. Perché entrambe le misure sono collegate all’andamento della vita media della popolazione. Più a lungo sì vive, in media, più salgono i requisiti per entrambe le pensioni ordinarie.
Ciò che è successo l’ultima volta nel 2019, inizierà a ripetersi dal 2027. Con una risalita costante. La pensione di vecchiaia che oggi si centra con la combinazione 67+20, dal 2027 cambia. E poi ancora cambio nel 2028 e pure nel 2029. Fermi i 20 anni come requisito minimo contributivo, ogni anno avremo le seguenti variazioni di età pensionabile:
- 2027: 67 anni e 1 mese;
- 2028: 67 anni e 3 mesi;
- 2029: 67 anni e 6 mesi.
Per quanto concerne invece la pensione anticipata, sempre zero limiti di età e variazioni che saranno:
- 2027: 42,11 anni di contributi per gli uomini e 41,11 per le donne;
- 2028: 43,1 anni di contributi per gli uomini e 42,1 per le donne;
- 2029: 43,4 anni di contributi per gli uomini e 42,4 per le donne.
Gli scenari sopra indicati nascono da quanto il Governo ha previsto nella legge di Bilancio e delle previsioni recentemente esposte dalla Ragioneria di Stato.