Pochi giorni ancora per evitare problemi sulle pensioni del prossimo anno. Ci sono lavoratori che, entro il primo maggio 2026 – data simbolica perché coincide con la Festa dei Lavoratori – devono presentare la domanda di verifica del riconoscimento del lavoro usurante.
Si tratta, in sostanza, della domanda di certificazione del diritto a pensionarsi con lo scivolo dedicato a queste attività. Un passaggio obbligatorio, da effettuare l’anno prima del pensionamento, che serve a evitare la perdita di mesi di assegno nel 2027.
L’adempimento riguarda anche categorie spesso sottovalutate: operai alla catena di montaggio, lavoratori notturni, autisti del trasporto pubblico. Attività comuni, ma che rientrano a pieno titolo tra quelle usuranti previste dalla normativa.
Pensione a 61 anni e 7 mesi nel 2027, ma domanda da presentare nel 2026, quando e perché
Lo scivolo per lavori usuranti può sembrare una misura di nicchia, ma in realtà interessa una platea più ampia di quanto si creda.
Ad esempio, possono accedervi gli operai impiegati in lavorazioni a catena, se le condizioni contrattuali e operative rientrano nei requisiti previsti. Lo stesso vale per chi svolge lavoro notturno in modo continuativo, come metronotte, fornai e lavoratori attivi nella fascia tra mezzanotte e le 5 del mattino.
Rientrano nella misura anche gli autisti del trasporto pubblico, purché conducano veicoli con capienza superiore a nove posti.
I requisiti dello scivolo usuranti e le frazioni di anno per la quota
Per accedere allo scivolo usuranti nel 2027 è necessario rispettare tre condizioni fondamentali:
- almeno 61 anni e 7 mesi di età
- almeno 35 anni di contributi
- raggiungimento della quota 97,6 (somma di età e contributi)
Il calcolo della quota include anche le frazioni di anno.
Questo significa che, per raggiungere il valore richiesto, può essere necessario aggiungere qualche mese all’età o alla contribuzione.
La scadenza del primo maggio 2026 per la pensione a 61 anni e 7 mesi nel 2027
La domanda di certificazione deve essere presentata entro il primo maggio 2026 da chi maturerà i requisiti nel 2027. Il rispetto di questa scadenza è fondamentale.
Infatti:
- domanda entro il 1° giugno 2026 → perdita di 1 mese di pensione
- entro il 1° luglio 2026 → perdita di 2 mesi
- oltre questa data → perdita fino a 3 mesi di trattamento
Un ritardo, quindi, può tradursi in una penalizzazione economica concreta.
Infine, per rientrare nello scivolo usuranti, l’attività deve essere stata svolta:
- per almeno metà della vita lavorativa, oppure
- per 7 degli ultimi 10 anni di carriera
Un requisito spesso trascurato, ma decisivo per ottenere il riconoscimento del diritto e accedere alla pensione senza sorprese.