Obbligazioni Goldman Sachs in valuta cinese, cedola molto alta e scadenza breve

Il bond della banca d'affari in yuan presenta un'opportunità d'investimento abbastanza

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Obbligazioni Goldman Sachs in yuan

Goldman Sachs ha emesso obbligazioni in valuta cinese (ISIN: XS1970501794) per 300 milioni di yuan, pari a circa 39 milioni di euro. Il bond ha scadenza 23 aprile 2024 e, pertanto, debutta come triennale. Malgrado la breve durata, offre una cedola molto sostanziosa di questi tempi: 2,75% fisso all’anno. Il primo pagamento del tasso d’interesse avverrà in data 23 aprile 2021 e così via fino alla data fissata per il rimborso del capitale. Una volta avvenuta la quotazione sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana, il rendimento dipenderà dal prezzo di acquisto: se sopra la pari, risulterà inferiore alla cedola; se sotto la pari, sarà superiore alla cedola.

Al netto dell’imposizione fiscale, le obbligazioni Goldman Sachs offrono un rendimento iniziale del 2,035%. Che si tratti di un livello elevato in un periodo come questo lo fa intendere il confronto con i BTp. I nostri bond al momento non offrono il 2% netto neppure sulla scadenza più longeva, quella da poco emessa tramite il BTp 2072.

Obbligazioni Goldman Sachs, opportunità e rischi

Certo, un confronto diretto non è possibile, trattandosi nell’un caso di titoli di stato e nell’altro di corporate. Ma considerate che le obbligazioni Goldman Sachs godono di rating più alti di quelli assegnati dalle agenzie di valutazione ai BTp: BBB+ per S&P, A per Fitch e A2 per Moody’s. In buona sostanza, il rischio di credito per questi bond è teoricamente molto basso.

E’ evidente, invece, che il rendimento effettivo dell’operazione alla scadenza o alla previa data di disinvestimento dipenda anche dall’evoluzione del tasso di cambio tra euro e yuan. E qui il rischio esiste, nel senso che le perdite sono possibili nel caso in cui la moneta unica si apprezzasse contro la valuta cinese.

Tuttavia, allo stato attuale si mostra più probabile lo scenario contrario. E, quindi, esiste l’opportunità di sfruttare la ripresa tempestiva dell’economia cinese dopo il Covid per investire su titoli tendenzialmente in apprezzamento e che accrescano così la “yield” di portafoglio.

Il taglio minimo non è di per sé elevato, alla portata di tutte le tasche: 20 mila yuan o 2.600 euro al cambio attuale. Vi facciamo presente, infine, che le obbligazioni Goldman Sachs sono state emesse per un controvalore abbastanza contenuto. Non possiamo escludere che un mercato secondario non si sviluppi, comportando un rischio di illiquidità per l’obbligazionista.

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