Nuove Obbligazioni BEI 1,50% 2026. In sottoscrizione fino al 14 novembre

Il bond BEI 1,50% 2026 in dollari è in sottoscrizione fino al 14 novembre (XS1507486584). Attenzione al cambio euro/dollaro

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Il bond BEI 1,50% 2026 in dollari è in sottoscrizione fino al 14 novembre (XS1507486584). Attenzione al cambio euro/dollaro

Nuove obbligazioni BEI approdano in borsa. Sono infatti in sottoscrizione fino al 14 novembre 2016 bond senior unsecured in dollari USA emessi dalla Banca Europea degli Investimenti  con scadenza 2026 e possibilità di richiamo anticipato (callable).

Si tratta per la precisione di un bond da 45 milioni di dollari la cui caratteristica principale è data dal tasso d’interesse a tasso fisso con possibilità di rimborso anticipato. Il bond BEI 2026 in dollari (codice ISIN XS1507486584) verrà emesso alla pari il 21 novembre 2016 presso il circuito Mot di borsa italiana e sul mercato EuroTLX e sarà quotato ufficialmente anche alla borsa del Lussemburgo dove sarà negoziabile per importi minimi di 2.000 Usd. L’obbligazione bancaria senior unsecured corrisponde una cedola fissa annuale il 21 novembre di ogni anno nella misura del 1,50%. L’obbligazione BEI è callable, cioè l’emittente si riserva la facoltà di rimborsare anticipatamente alla pari i titoli, con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi, in corrispondenza di una qualsiasi data di pagamento a partire dal 21 novembre 2021 incluso. Il regolamento completo è disponibile presso qui. 

Obbligazioni BEI 1,50% 2026 in dollari USA

Se dal punto di vista dell’emittente non vi sono rischi godendo BEI dei massimi giudizi di valutazione (rating AAA) per tutte le agenzie internazionali, particolare attenzione va riservata al fattore cambio fra euro e dollaro. Come noto, la valuta americana si sta indebolendo nei confronti dell’euro in conseguenza della politica monetaria che vede la Fed impegnata a rialzare il costo del denaro. Questo potrebbe quindi essere un vantaggio per chi decide di investire in dollari. Tuttavia, occorre anche considerare che, dal canto suo, la moneta europea è ancora troppo forte sui mercati, anche per effetto del quantiative easing in corso da parte della Bce.

E la possibilità che il trend potrebbe cambiare non è da sottovalutare col rischio di vedersi erodere interessi e capitale nel tempo.

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