Comprare casa è diventato sempre più difficile, soprattutto per i giovani. Prezzi elevati, mutui più selettivi e costi accessori spesso rendono indispensabile l’aiuto economico della famiglia.
Molti genitori e nonni decidono infatti di sostenere figli e nipoti con somme di denaro destinate all’acquisto dell’abitazione principale, al versamento dell’anticipo richiesto dalla banca oppure al pagamento delle spese notarili.
Quando però sul conto corrente arrivano bonifici di importo importante, nasce spesso una preoccupazione: bisogna comunicare qualcosa al Fisco? Quei soldi possono essere considerati un reddito?
Il dubbio è comprensibile perché negli ultimi anni l’attenzione verso i movimenti finanziari è aumentata e molti contribuenti temono che somme ricevute da familiari possano essere interpretate come entrate non dichiarate.
Per comprendere come comportarsi è necessario distinguere tra reddito, prestito e aiuto familiare.
L’aiuto dei genitori è sempre più frequente
Secondo numerose indagini sul mercato immobiliare, una quota significativa degli acquisti effettuati dai giovani viene resa possibile grazie al sostegno economico della famiglia.
Gli aiuti possono assumere forme diverse:
- bonifici bancari;
- regali in denaro;
- anticipazioni per l’acquisto;
- contributi per il mutuo;
- sostegno alle spese accessorie.
Si tratta di situazioni molto comuni che, nella maggior parte dei casi, non nascono da rapporti economici o professionali.
I regali in soldi fanno reddito?
Uno degli errori più frequenti consiste nel pensare che qualsiasi somma ricevuta sul conto corrente debba essere dichiarata come reddito.
In realtà la natura dell’operazione è fondamentale.
Quando il trasferimento avviene per spirito di liberalità o per aiutare un familiare nell’acquisto della casa, la situazione è diversa rispetto a:
- uno stipendio;
- un compenso professionale;
- un’attività commerciale;
- una prestazione lavorativa.
È quindi il motivo del trasferimento che assume particolare rilevanza.
Perché il bonifico è spesso la scelta migliore
Molti genitori scelgono il bonifico bancario per trasferire il denaro destinato all’acquisto dell’immobile.
Questa modalità presenta un vantaggio importante: lascia una traccia chiara dell’operazione.
Attraverso il bonifico è infatti possibile ricostruire:
- chi ha inviato il denaro;
- chi lo ha ricevuto;
- la data del trasferimento;
- l’importo versato.
Una causale chiara può inoltre aiutare a comprendere immediatamente la finalità del trasferimento.
Quando conviene conservare la documentazione
Anche se non esistono particolari formalità nella maggior parte delle situazioni familiari, conservare la documentazione può rappresentare una scelta prudente.
Ad esempio è utile mantenere:
- ricevute dei bonifici;
- estratti conto;
- documentazione relativa all’acquisto della casa;
- eventuali comunicazioni tra le parti.
Questi elementi consentono di ricostruire facilmente la provenienza delle somme qualora fosse necessario farlo in futuro.
Il caso dei soldi da un familiare dell’anticipo per il mutuo
Una situazione molto frequente riguarda l’anticipo richiesto per ottenere il finanziamento bancario.
Molti giovani dispongono di un reddito sufficiente per sostenere la rata del mutuo, ma non possiedono il capitale necessario per affrontare:
- acconto sull’immobile;
- spese notarili;
- imposte;
- costi accessori dell’acquisto.
Proprio per questo motivo l’intervento dei genitori rappresenta spesso un passaggio decisivo per concludere l’operazione.
Il Fisco controlla questi movimenti?
Molti contribuenti temono che l’arrivo di somme consistenti sul conto corrente possa generare automaticamente controlli.
In realtà le verifiche fiscali non si basano esclusivamente sull’importo ricevuto.
Gli accertamenti prendono normalmente in considerazione la coerenza complessiva della situazione economica e patrimoniale del contribuente.
Per questo motivo la possibilità di dimostrare l’origine delle somme rappresenta un elemento particolarmente importante.
Attenzione a non confondere regalo e prestito
In alcune famiglie il denaro viene trasferito come vero e proprio regalo.
In altre, invece, esiste l’intenzione di restituire la somma nel tempo.
Si tratta di situazioni differenti che possono richiedere modalità di gestione diverse.
Per evitare equivoci è sempre utile che le parti abbiano chiara la natura del trasferimento effettuato.
Gli errori più frequenti
Tra le situazioni che generano maggiori difficoltà troviamo:
- assenza di documentazione;
- utilizzo di causali poco chiare;
- movimenti difficili da ricostruire;
- confusione tra aiuto familiare e prestito.
Molti problemi possono essere evitati semplicemente mantenendo traccia delle operazioni effettuate.
Quando conviene chiedere chiarimenti
Può essere opportuno approfondire la situazione quando:
- gli importi sono particolarmente elevati;
- partecipano più familiari;
- l’operazione è collegata a una successione;
- esistono dubbi sulla natura del trasferimento.
Una verifica preventiva consente di affrontare l’acquisto dell’immobile con maggiore serenità.
Riassumendo
- l’aiuto economico ricevuto da un familiare per comprare casa non coincide automaticamente con un reddito;
- la tracciabilità dei bonifici facilita la ricostruzione dell’operazione;
- conservare la documentazione rappresenta una scelta prudente;
- è importante distinguere tra regalo e prestito;
- la possibilità di dimostrare l’origine delle somme aiuta a evitare contestazioni future.