Tari sui mq e non sui vani: ricorso e autotutela per errore nel calcolo

La Tari non sarà più calcolata sui vani ma sui mq: come fare ricorso in caso di errore

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La Tari non sarà più calcolata sui vani ma sui mq: come fare ricorso in caso di errore

Se la riforma del catasto sembra in stallo, le uniche novità sulle visure catastali riguardano pagamento e calcolo della Tari. La tariffa sui rifiuti 2016 infatti non si calcolerà più in base ai vani ma in misura proporzionale ai mq. Questo metodo di calcolo serve ad evitare situazioni paradossali per cui due immobili di diverse dimensioni ma suddivisi nello stesso modo pagavano lo stesso importo Tari.

Tari sui mq: ecco cosa cambia per le tariffe

Una novità quindi accolta con positività, laddove il Comune non disponeva di un collegamento diretto al Catasto per rapportare i vani ai mq e rendere più eque le tariffe Tari. Qualche perplessità però resta, soprattutto in merito al rischio di errori anche grossolani. Aliquote Tari e scadenze città per città Sul punto Confabitare ha spiegato: “il punto non è se la superficie nella visura è in vani o metri quadri, ma piuttosto se il Comune calcola la Tari sulla superficie reale, cioè calpestabile, come chiediamo, o su quella accatastata”. Nel secondo caso infatti si apre la strada ai ricorsi che l’associazione appoggia. Dello stesso avviso anche il presidente di Ape Confedilizia Elisabetta Brunelli Monzani che ha osservato: “condividiamo la modifica nella misura in cui permette ai proprietari di sapere più facilmente qual è la reale grandezza delle loro case, senza dimenticare che sulla nuova attribuzione delle rendite il cittadino potrà sempre procedere in autotutela”.

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