Stralcio cartelle esattoriali nella rottamazione-ter: ecco chi non deve più pagare nulla

E' possibile che  i carichi o parte di essi, per i quali i contribuenti hanno aderito alla rottamazione-ter, rientrino nello stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro

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Cartelle esattoriali dal 1 settembre 2021 ripartono a valanga o contingentate?

Entro il 31 ottobre, l’Agenzia delle entrate-riscossione provvederà ad annullare i debiti rientranti nello stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro. Lo stralcio riguarda i carichi affidati all’Ex Equitalia dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.  Possono rientrare nello stralcio anche i carichi per i quali il contribuente aveva aderito alla rottamazione-ter o al c.d saldo e stralcio.

Lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro

L’articolo 4, commi da 4 a 9, del decreto legge n. 41/2021, decreto Sostegni, regola lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, anche definito condono. Sono oggetto di stralcio, i debiti risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Sul sito di Investire Oggi, sono disponibili le istruzioni per capire se si rientra o meno nello stralcio delle cartelle.

Sono oggetto di annullamento i singoli carichi indicati nella cartella esattoriale, di importo fino a 5.000 euro.

Stralcio cartelle esattoriali nella rottamazione-ter

Entro oggi 5 ottobre deva essere pagata la rata di luglio 2020 della rottamazione-ter. Il D.L. 73/2021 ha infatti previsto nuovi termine di pagamento o meglio ha allungato le scadenze previste in proroga dai precedenti decreti emergenziali legati al Covid-19. In realtà, la scadenza era quella del 30 settembre. Tuttavia, grazie alla previsione della tolleranza di 5 giorni di ritardo, entro oggi è ancora possibile pagare la rata in questione. Almeno secondo il calcolo dell’Agente della Riscossione, che considera quali giorni utili di pagamento anche il sabato e la domenica. Contravvenendo a quanto invece previsto dall’art.25 del dPR 602/73 che indica il Sabato quale giorno festivo. In realtà, applicando i 5 giorni di tolleranza, si arriverebbe al 7 ottobre.

Ad ogni modo, è consigliato rispettare la data di oggi.

Attenzione, è possibile che i carichi o parte di essi, per i quali i contribuenti hanno aderito alla rottamazione-ter, rientrino nello stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro. Ciò potrebbe riguardare anche tutti i carichi ammessi alla rottamazione-ter. Per verificare se si rientra in tale situazione, è sufficiente accedere al sito dell’Agente della riscossione e utilizzare il servizio dedicato.

In tale caso, il contribuente non è tenuto più a versare nulla ai fini della rottamazione-ter. Il debito sarà stralciato alla data del 31 ottobre. Nel rispetto di tutti i requisiti previsti per lo stralcio delle cartelle esattoriali.

Per chi invece è tenuto a pagare, in caso di versamenti oltre il termine del 5 ottobre o per importi parziali, verranno meno i benefici della rottamazione-ter. I versamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Per le stesse somme non sarà possibile richiedere un nuovo piano di rateazione.

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