Riunione di condominio prima convocazione: ad orari assurdi non è valida

Ecco quando la prima convocazione di un'assemblea di condominio può essere resa nulla.

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Ecco quando la prima convocazione di un'assemblea di condominio può essere resa nulla.

Per consuetudine gli amministratori di condominio hanno l’abitudine di convocare le assemblee di condominio in prima convocazione di notte, ad orari assurdi ed impossibili, fissando la seconda convocazione ad orari accessibili e ragionevoli. Questo per evitare che, in mancanza della maggioranza dei condomini, la prima assemblea sia nulla.

Nella seconda convocazione per la votazione delle decisioni prese dall’assemblea non è necessario il raggiungimento della maggioranza. Solitamente gli amministratori di condominio hanno l’abitudine di mettere in evidenza sull’avviso di convocazione soltanto la seconda convocazione, facendo, erroneamente, credere ai condomini che la data importante sia soltanto quella e non quella della prima convocazione.

Ma se la prima convocazione è fissata ad orari o date assurde l’assemblea di condominio può essere ritenuta lecita? Ovviamente no e in questo caso, quindi, la seconda convocazione va ritenuta come fosse la prima, con la conseguente necessità di raggiungimento del quorum.

Secondo la Corte di Cassazione, infatti, la data della prima convocazione non deve essere soltanto formale, ma deve essere resa possibile a tutti.

La sentenza della Suprema Corte numero 24132 del 2009, stabilisce, infatti, che “n tema di assemblea condominiale, la sua seconda convocazione è condizionata dall’inutile e negativo esperimento della prima, sia per completa assenza dei condòmini, sia per insufficiente partecipazione degli stessi in relazione al numero ed al valore delle quote. La verifica di tale condizione va espletata nella seconda convocazione, sulla base delle informazioni orali rese dall’amministratore, il cui controllo può essere svolto dagli stessi condòmini, che o sono stati assenti alla prima convocazione, o, essendo stati presenti, sono in grado di contestare tali informazioni”. In altri termini i giudici stabiliscono che la prima convocazione non può e non deve essere meramente formale.

Prima e seconda convocazione: quali differenze?

Ci si chiede coma mai l’amministratore di condominio sfrutti tali stratagemmi per avere una seconda convocazione. La spiegazione è presto detta: in prima convocazione è necessaria la presenza di 2/3 dei condomini e in ogni caso la maggioranza dei partecipanti al condominio; qualsiasi decisione presa in assenza di tale requisito è nulla. In seconda convocazione serve la presenza di almeno 1/3 dei condomini, cifra più facilmente raggiungibile.

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