Riforma condominio 2013, ecco tutte le ultime modifiche

Dall'amministratore di condominio, ai lavori condominiali, fino all'anagrafe, ecco le ultime modifiche alla riforma condominio

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Dall'amministratore di condominio, ai lavori condominiali, fino all'anagrafe, ecco le ultime modifiche alla riforma condominio

Restyling per la riforma del condominio, la legge n. 220/2012 nel decreto sviluppo del Governo Letta e che viene già ribattezzato “decreto destinazione Italia”.

 Riforma condominio 2013: novità nel decreto destinazione Italia

 Una mini riforma della riforma del condominio, entrata in vigore lo scorso 18 giugno 2013, la legge n. 220 del 2012, quella contenuta nel pacchetto di norme varate dal Consiglio dei Ministri nel prossimo decreto sviluppo che prende il nome di decreto “destinazione Italia” e fortemente voluta da molte associazioni della proprietà e degli amministratori.

 Riforma condominio 2013: amministratore e lavori condominiali

 Queste novità nel condominio riguardano innanzitutto la formazione degli amministratori, che dovrà essere periodica e obbligatoria, regolata dal ministero della giustizia che dovrà fissare i requisiti necessari per esercitare l’attività di formazione stessa e i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi. Verrà attivato il Fondo per il pagamento dei lavori condominiali, con l’unico obbligo quello di avere in cassa il denaro occorrente alle scadenze del pagamento dell’impresa che esegue i lavori.

 Condominio lavori risparmio energetico

 Eliminato il quorum dei 2/3 della maggioranza e inserito quello pari a 1/3, per eseguire interventi testi al risparmio energetico.

 Anagrafe condominiale

 Nasce il registro anagrafe condominiale con l’obbligo di reperire i dati sulla sicurezza si ridurrebbe alle sole parti comuni, quindi i condomini non dovranno più fornire la famosa “dichiarazione sulla sicurezza del singolo appartamento”.

 Condominio 2013: sanzioni

 Infine la nuova riforma del condominio prevede che le sanzioni per le  violazioni al regolamento condominiale che variano da 200 o 800 euro, saranno deliberate dall’assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi. 

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