Pensioni supplementari 2021: guida utile

Si dice pensione “supplementare” perché si tratta di una seconda pensione che va ad aggiungersi a quella principale già percepita.

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Si dice pensione “supplementare” perché si tratta di una seconda pensione che va ad aggiungersi a quella principale già percepita.

Se un lavoratore ha svolto nel corso della sua vita differenti attività che hanno dato luogo a posizioni assicurative presso fondi pensione diversi, ha anche la facoltà di chiedere la liquidazione della pensione supplementare?

La pensione supplementare spetta ai lavoratori già titolari di pensione quando i contributi ulteriormente versati non sono sufficienti per raggiungere il diritto ad un’altra prestazione previdenziale (vecchiaia o assegno ordinario di invalidità).

La pensione supplementare viene concessa in base ai contributi versati o accreditati nell’AGO a condizione che tali contributi non siano sufficienti per il riconoscimento di un autonomo diritto alla pensione.

Si dice pensione “supplementare” perché si tratta di una seconda pensione che va ad aggiungersi a quella principale già percepita.

Pensioni supplementari: il requisito anagrafico

La pensione supplementare può essere erogata al compimento dell’età pensionabile di vecchiaia fermo restando l’uscita dal mercato del lavoro.

È necessario attendere i 67 anni sia per gli uomini che per le donne e, per quanto concerne la tempistica, la pensione supplementare decorre dal mese successivo alla presentazione dell’istanza.

Pensioni supplementari 2021: a chi spetta l’assegno?

La pensione supplementare può essere richiesta dai lavoratori titolari di un conto assicurativo presso l’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) già titolari di pensione a carico di un Fondo sostitutivo, esclusivo o esonerativo dell’AGO.

La pensione supplementare spetta anche ai:

  • titolari di assegni vitalizi corrisposti in sostituzione della pensione;
  • titolari di pensione a carico del fondo di previdenza del Clero secolare per i ministri del culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica;
  • ai pensionati della Gestione lavoratori dello spettacolo nel caso di contribuzione versata in una o più gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

I lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata dell’Inps possono richiedere la pensione supplementare qualora non raggiungano i requisiti per il diritto ad un’autonoma pensione nella gestione stessa.

Pensioni supplementari: chi sono gli esclusi?

Sono esclusi dal diritto alla pensione supplementare:

  • i titolari di pensione a carico della Gestione lavoratori dello spettacolo per i quali è previsto un solo trattamento pensionistico per tutta la contribuzione versata presso le due gestioni;
  • i titolari di pensione a carico di Casse e Fondi per liberi professionisti;
  • i titolari di pensione a carico della Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati;
  • i titolari di pensione estera di un Paese convenzionato, in quanto godono del diritto alla totalizzazione dei periodi di lavoro svolti all’estero o in Italia;
  • i titolari di pensione estera di un Paese non convenzionato con l’Italia.
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