Il patrocinio gratuito, noto anche come patrocinio a spese dello Stato (avvocato gratis), è un istituto giuridico in Italia che garantisce l’assistenza legale gratuita a persone con reddito basso, permettendo loro di accedere alla giustizia senza dover sostenere le spese legali. Questo strumento è fondamentale per assicurare l’eguaglianza davanti alla legge, indipendentemente dalle condizioni economiche dell’individuo.

Il patrocinio gratuito copre diverse aree del diritto, tra cui il diritto civile, penale, amministrativo e tributario. Per beneficiare del patrocinio gratuito, il richiedente deve dimostrare di avere un reddito familiare annuo non superiore a una determinata soglia, stabilita periodicamente dal Ministero della Giustizia.

Rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini, contribuendo a garantire che nessuno sia escluso dall’accesso alla giustizia per motivi economici. Tuttavia, ci sono critiche relative alla complessità burocratica del processo e ai tempi di attesa per l’assegnazione dell’assistenza legale. Che possono rappresentare ostacoli significativi per chi si trova in situazioni di urgenza. Nonostante ciò, il patrocinio gratuito rimane uno strumento indispensabile per promuovere la giustizia sociale e l’equità nel sistema legale italiano.

Il limite di reddito aggiornato ogni due anni

L’avvocato gratis, dunque, è destinata a chi non supera una determinata soglia di reddito, stabilita attraverso un decreto del Ministero della Giustizia, aggiornato ogni due anni sulla base dell’indice ISTAT, utilizzato per le rivalutazioni monetarie.

Prima del 2023, l’aggiornamento più recente della soglia di reddito risaliva al decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 gennaio 2021, che fissava il limite a 11.746,68 euro. Successivamente, il decreto del 3 febbraio 2023 ha ridotto leggermente questo limite a 11.734,93 euro.

Tuttavia, il 10 maggio 2023, un nuovo decreto ha modificato il reddito per accedere all’avvocato gratis, elevandolo a 12.838,01 euro. Tale aggiornamento tiene conto dell’aumento del costo della vita rilevato dall’ISTAT nel periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2022, che è stato pari al 9,4%.

Il precedente aggiornamento, invece, considerava il biennio 1° luglio 2018 – 30 giugno 2020. Ora il prossimo aggiornamento è atteso nel 2025.

Avvocato gratis nel 2024: cosa fare

Per accedere al patrocinio gratuito, è necessario verificare il rispetto del requisito reddituale, prendendo come riferimento il reddito imponibile ai fini IRPEF risultante dall’ultima dichiarazione personale presentata.

Se il richiedente convive con il coniuge o altri familiari, il reddito considerato deve essere la somma dei redditi conseguiti nello stesso periodo da ciascun componente del nucleo familiare. In questi casi, i limiti di reddito vengono incrementati di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente. Come previsto dall’articolo 92 del Testo Unico delle Spese di Giustizia.

La procedura per richiederlo prevede la presentazione di una domanda al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente, corredata dalla documentazione necessaria a comprovare il reddito e le condizioni economiche del richiedente. Una volta accolta la domanda, viene nominato un avvocato d’ufficio che prenderà in carico la difesa del richiedente. Senza costi per quest’ultimo, poiché le spese legali saranno a carico dello Stato.

Riassumendo…

  • patrocinio gratuito per chi non può sostenere spese legali, noto come “avvocato gratis”
  • soglia di reddito stabilita dal Ministero della Giustizia e aggiornata ogni due anni
  • limite di reddito aggiornato per l’avvocato gratis a 12.838,01 euro nel maggio 2023 (vale anche per il 2024)
  • reddito imponibile IRPEF come riferimento per l’accesso al patrocinio.
  • aumento del limite di reddito per ogni familiare convivente
  • copertura legale estesa a diritto civile, penale, amministrativo e tributario.