Gli aumenti delle pensioni si basano su questo calcolo: scopri quanto ti spetta in più

Gli aumenti delle pensioni a partire dal 2023 saranno basati su questo calcolo. Ecco come funziona.

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Gli scienziati affermano che sugli altri pianeti la vita è impossibile. Però, se dovessero campare solo con la pensione sociale, capirebbero che anche sulla terra non è che si stia tanto meglio!“, afferma Bilbo Baggins. In effetti l’importo delle pensioni desta da sempre molte polemiche. Per acquistare i vari beni e servizi, d’altronde, viene sempre richiesto un esborso economico. Non tutti però, complice la crisi in atto, riescono a sostenere le varie spese.

Lo sanno bene, purtroppo, i molti anziani che percepiscono delle pensioni dall’importo talmente basso da non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Proprio in tale ambito giungono buone notizie per molti pensionati che a partire dal 2023 beneficeranno di un cedolino più ricco. Ecco per quale motivo e di quanto aumenteranno gli importi.

Gli aumenti delle pensioni si basano su questo calcolo: scopri quanto ti spetta in più

Grazie alla legge di Bilancio 2023 il governo guidato da Giorgia Meloni sta mettendo in campo tutta una serie di misure volte a favorire la ripresa dell’economia nazionale. In particolare a partire dal prossimo anno si registreranno degli aumenti degli importi delle pensioni. A tal proposito lo scorso 9 novembre il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha firmato un decreto che dispone, a partire dal 1° gennaio del 2023, l’adeguamento del 7,3% delle pensioni.

Grazie alla Manovra il governo ha poi deciso di dire addio all’attuale sistema basato su tre fasce di reddito. A partire dal nuovo anno, infatti, il calcolo delle pensioni si baserà su un nuovo sistema con sei fasce di reddito che ricevono una diversa indicizzazione. La rivalutazione sarà quindi del:

  • 100% sulle pensioni fino a quattro volte il minimo Inps, ovvero circa 2.100 euro;
  • 80% sulle pensioni di importo pari o inferiore a cinque volte il minimo;
  • 55% per i trattamenti pensionistici tra cinque e sei volte il minimo;
  • 50% per le pensioni tra sei e otto volte il minimo;
  • 40% per i trattamenti pensionistici tra otto e dieci volte il minimo;
  • 35% per le pensioni con importo superiore a dieci volte il minimo, ovvero circa 5.250 euro.

Entrando nei dettagli, nel 2023 si avrà una rivalutazione maggiorata sulle pensioni minime, quest’ultime di importo pari a circa 525 euro. In particolare, le minime saranno incrementate dell’1,5% il 2023 e del 2,7% nel 2024. L’importo degli assegni dovrebbe così arrivare a superare quota 570 euro il prossimo anno e circa 580 euro nel 2024.

A titolo di esempio, le pensioni con importo pari a mille euro lordi otterranno un aumento pari a 52 euro netti. I trattamenti pensionistici da 1.500 euro avranno un aumento di 75 euro netti, mentre le pensioni da due mila euro registreranno un incremento pari a 100 euro netti.

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