Canone RAI fuori bolletta: ecco le ultime novità per il 2022

Si prospetta un ritorno al bollettino di c/c per il pagamento del canone RAI 2022. L’illusione sarà solo quello di una bolletta della luce meno pensante

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Canone RAI fuori bolletta: ecco le ultime novità per il 2022

Le prossime bollette di luce e gas per gli italiani saranno più salate per via del rincaro dovuto all’aumento dei costi delle materie prime. Tuttavia, una mossa strategica, per il prossimo anno, potrebbe essere quella di svincolare dalla fattura della luce il canone RAI 2022, così da far sembrare il costo della bolletta più leggero.

Ricordiamo che dal 1° ottobre 2021 gli italiani devono fare i conti con un incremento del 29,8% per la bolletta luce e del 14,4% per il gas, rispetto ai prezzi precedenti. Questo significa maggiori uscite dalle tasche delle famiglie per 184 euro annui (per la luce) e di 171 euro annui (per il gas), per un totale di 355 euro all’anno.

L’addebito in bolletta della luce

Il canone RAI, ricordiamo, oggi è una tassa che grava sugli italiani e che contribuisce al costo della bolletta della luce.

Infatti, la tassa per il possesso del televisore è pagata con addebito diretto sulla bolletta dell’utenza elettrica domestica residenziale (quella di tipo D2). L’addebito avviene in quote bimestrali da 18 euro ciascuna (per un totale di 90 euro all’anno).

L’addebito in bolletta è in essere dal 2016, quando il legislatore ha deciso di abbandonare il bollettino di c/c postale come modalità di riscossione. L’abbandono fu voluto come misura di contrasto all’evasione fiscale (molti italiani non versavano il canone nonostante dovuto).

Canone RAI 2022: il possibile ritorno al bollettino di c/c

A decorrere dal canone RAI 2022, tuttavia, il legislatore potrebbe nuovamente ritornare al bollettino di c/c/ per il pagamento.

Infatti, secondo quanto ammonito dalla Commissione Europea, l’addebito del canone in bolletta andrebbe contro il principio di trasparenza verso il consumatore. La decisione, di abbandonare l’addebito in bolletta potrebbe arrivare a breve nel prossimo decreto Concorrenza che il governo si appresta a varare.

Tuttavia, il cambio di rotta comporterebbe con se due risultati:

  • da un lato per lo Stato, il ritorna il rischio di dover fare i conti con l’evasione dei contribuenti (se si paga con il bollettino è molto più semplice non pagare)
  • dall’altro lato, svincolando il canone dalla bolletta della luce, si dà (solo) l’illusione ai cittadini che la bolletta della luce sia più leggera (il canone, comunque, andrà pagato con il bollettino).

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