Assegno di mantenimento: non spetta se si superano 11.000 euro annui

L'assegno di mantenimento non è dovuto all'ex coniuge se il reddito annuo supera gli 11.000 euro annui: ecco perché.

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L'assegno di mantenimento non è dovuto all'ex coniuge se il reddito annuo supera gli 11.000 euro annui: ecco perché.

Assegno di mantenimento in materia di divorzio, quando spetta e quali sono i limiti? A chiarirlo una storica sentenza pubblicata lo scorso 10 maggio 2017, che rileva dettagli giuridici interessanti e determina il futuro dei divorziati in Italia.

La sentenza

Nella sentenza viene stabilita una soglia sopra la quale non spetta l’assegno di mantenimento. Si tratterebbe di una somma mensile di poco inferiore a 1.000 euro, per un totale di 11.528,41 euro all’anno.

Indici di reddito e autosufficienza economica

La Corte, dopo aver proclamato l’insussistenza di garantire l’obbligo all’ex coniuge più facoltoso lo stesso tenore di vita all’altro, aveva evidenziato i parametri con cui valutare l’autosufficienza economica dell’ex coniuge. Secondo questi parametri l’assegno di mantenimento non era dovuto, in particolare, il giudice si era riferito a:

  • possesso di un reddito di lavoro (autonomo o dipendente);
  • titolarità di case (anche se non date in affitto) potenzialmente produttive di reddito, o di beni mobili come azioni, titoli, quote in società, ecc.;
  • ricezione di aiuti economici dai genitori;
  • l’assegnazione della casa coniugale, che comporta il sollevamento dell’ex coniuge dalla corresponsione mensile di un canone di locazione.

Reddito medio territoriale

Nella sentenza non era stata evidenziata la somma necessaria che stabiliva l’autosufficienza economica. Si è considerato il reddito annuale già accordato dallo Stato al Gratuito patrocinio. In questo modo la valutazione dell’assegno di mantenimento divorzile sarebbe omogeneo a livello nazionale.

Assegno di mantenimento e zona di residenza

Un ulteriore indice da considerare per l’autosufficienza economica dell’ex coniuge, è il reddito medio percepito nella zona in cui il richiedente vive ed abita. Secondo questo principio, la somma stabilita con il gratuito patrocinio dovrà essere valutata anche a seconda del contesto socio-economico del territorio in cui il soggetto è inserito e vive.

Si è in attesa della riforma della legislazione in materia di divorzio che recepisca tutte le proposte emanate dalla giurisprudenza.

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