La legge di bilancio per il 2026 interviene ancora una volta sul tema della fiscalità legata alla ricostruzione post-sisma, confermando una serie di agevolazioni dedicate ai territori colpiti dai terremoti degli ultimi anni. Le misure riguardano sia le imposte dirette sia i tributi locali e hanno l’obiettivo di sostenere cittadini, famiglie e imprese che possiedono immobili danneggiati o inagibili. Il quadro normativo rafforza quindi il sistema delle esenzioni zone colpite da sismi, mantenendo una linea di continuità con gli interventi già adottati negli anni precedenti.
Esenzioni zone colpite da sismi: proroga sui redditi immobiliari
Uno degli aspetti centrali della manovra riguarda la conferma delle agevolazioni fiscali sui redditi derivanti da fabbricati situati nei comuni dell’Italia centrale colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.
Anche per il 2026, tali redditi non concorreranno alla formazione della base imponibile ai fini dell’IRPEF e dell’IRES.
Questa previsione interessa sia i proprietari persone fisiche sia i soggetti titolari di reddito d’impresa. L’esclusione dal reddito imponibile rappresenta un sostegno concreto per chi possiede immobili non utilizzabili o comunque compromessi dagli eventi sismici, riducendo il carico fiscale in una fase ancora delicata del processo di recupero e ricostruzione.
Confermate le esenzioni IMU e TASI
Accanto alle imposte sui redditi, la legge di bilancio 2026 conferma anche le agevolazioni relative ai tributi comunali. I fabbricati situati nei territori interessati dai sismi del 2016 e 2017 continuano a beneficiare dell’esenzione dall’IMU e dalla TASI (che ormai da qualche anno non esiste più).
Questa misura si inserisce nel più ampio quadro delle esenzioni zone colpite da sismi, riconoscendo che gli immobili danneggiati non possono essere assimilati a quelli pienamente fruibili.
L’esonero dai tributi locali contribuisce ad alleggerire i costi fissi a carico dei proprietari, spesso chiamati ad affrontare spese elevate per la messa in sicurezza o la ricostruzione degli edifici.
Esenzione IMU per Marche e Umbria
La manovra prevede una specifica proroga che riguarda le regioni Marche e Umbria. Per il 2026 viene, infatti, confermata l’esenzione dall’IMU per gli immobili ad uso abitativo ubicati nei comuni colpiti dai terremoti che hanno interessato questi territori rispettivamente nel 2022 e nel 2023.
Si tratta di una misura che amplia l’orizzonte temporale delle agevolazioni già previste fino alla fine del 2025, riconoscendo la persistenza delle difficoltà legate agli eventi più recenti. Anche in questo caso, l’intervento legislativo punta a garantire continuità al sostegno fiscale, evitando un ritorno improvviso alla tassazione ordinaria per abitazioni ancora segnate dagli effetti del sisma.
Superbonus 110% prorogato per la ricostruzione
Un ulteriore elemento di rilievo della legge di bilancio 2026 riguarda la proroga della detrazione del 110% per gli interventi sugli immobili danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017. L’agevolazione viene estesa anche alle spese sostenute nel corso del 2026 per lavori effettuati nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
La possibilità di accedere al beneficio resta però subordinata a una condizione precisa: le domande o le dichiarazioni necessarie devono essere state presentate prima del 30 marzo 2024, data di entrata in vigore del decreto-legge n.
39 del 2024. Questo vincolo delimita il perimetro dei soggetti ammessi, ma consente comunque di proseguire i cantieri già avviati o programmati nel rispetto della normativa precedente.
Esenzioni zone colpite da sismi: sostegno fiscale che guarda alla ripartenza
La legge di bilancio 2026, dunque, rafforza il sistema di aiuti fiscali destinati ai territori colpiti dai terremoti, confermando l’attenzione del legislatore verso aree che da anni affrontano un percorso complesso di ricostruzione. Le esenzioni zone colpite da sismi non rappresentano soltanto un alleggerimento tributario, ma anche uno strumento di politica economica e sociale.
Ridurre la pressione fiscale su immobili danneggiati significa favorire la permanenza delle comunità nei territori colpiti, sostenere il recupero del patrimonio edilizio e accompagnare la ripresa delle attività economiche locali. Le proroghe e le estensioni previste per il 2026 si inseriscono quindi in una strategia di lungo periodo, che riconosce come gli effetti di un sisma non si esauriscano in pochi anni, ma richiedano interventi costanti e mirati nel tempo.
Riassumendo
- La legge di bilancio 2026 conferma le esenzioni fiscali per immobili nelle aree colpite dai terremoti.
- Prorogata l’esclusione dei redditi immobiliari da IRPEF e IRES nei comuni colpiti dai sismi 2016-2017.
- Confermate esenzioni IMU e TASI per fabbricati danneggiati nei territori interessati dagli eventi sismici.
- Estesa al 2026 l’esenzione IMU per abitazioni colpite dai sismi 2022 e 2023 in Marche e Umbria.
- Prorogato il Superbonus 110% per spese 2026 su immobili danneggiati da sismi 2016-2017.
- Agevolazioni fiscali mirano a sostenere ricostruzione, comunità locali e ripartenza economica dei territori colpiti.