Lavoro e Università: gli atenei italiani che offrono stipendi più alti

Parlando degli atenei, i dati mostrano che i laureati nei politecnici o università private hanno stipendi superiori rispetto ai laureati nelle università pubbliche.

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Parlando degli atenei, i dati mostrano che i laureati nei politecnici o università private hanno stipendi superiori rispetto ai laureati nelle università pubbliche.

Quali sono le Università che offrono maggiori opportunità agli studenti che decidono di continuare gli studi? A dirlo la nuova edizione dello University Report dell’Osservatorio Jobpricing, in collaborazione con Spring Professional, riportato da La Repubblica. 

Laureati contro diplomati

In Italia la media di laureati è del 18,7% mentre nell’area Ocse  è del 34,9% ma nonostante tutto la laurea resta il deterrente migliore contro la disoccupazione. I dati del rapporto mostrano che il tasso di disoccupazione tra coloro che non hanno titoli è 4 volte superiore a quello dei laureati. In particolare a 5 anni dalla laurea il tasso di disoccupazione è ridotto arriva al 6,5% per chi ha una laurea di primo livello e, al 6,8% per la laurea di secondo livello e 7,2% per la magistrale a ciclo unico. La ricerca rileva che la laurea rimane quindi importante per trovare lavoro, in particolar modo a lungo termine. Per quanto riguarda invece le retribuzioni, solitamente chi ha una laurea triennale guadagna mediamente 29.717 euro, che diventano 41.629 euro per chi ha ottenuto una laurea magistrale. Oltretutto la ricerca sembra dimostrare che chi ha una laurea ha più possibilità fino a 4 volte superiore di diventare quadro o dirigente rispetto a chi ha un diploma.

Parlando degli atenei, i dati mostrano che i laureati nei politecnici o università private hanno stipendi superiori rispetto ai laureati nelle università pubbliche. A contare anche la zona. I laureati al Nord  hanno una retribuzione annua lorda (RAL) superiore al 3% rispetto a quelli del Centro e del 10% rispetto al Sud.

Le università migliori

Le università più promettenti, a conti fatti, sono: l’Università commerciale Luigi Bocconi, con una RAL di 34.856 euro, la Luiss Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli, Ral 33.653 euro, il Politecnico di Milano, con 32.796 euro,  l’Università Cattolica del Sacro Cuore, 32.383 euro e l’Università degli studi di Siena, 31.743 euro.

Le altre università in lizza sono:

il Politecnico di Torino, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Udine, Politecnico di Bari, Università degli Studi della Calabria, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Roma La Sapienza, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Milano Bicocca,. Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università Politecnica delle Marche, Alma mater studiorum Università di Bologna, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Verona. 

Qui il link allo studio 

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