Coronavirus e grandi marchi in crisi: da Hertz a Zara, i brand ‘vittime’ del covid

Zara e H&M ma anche Herz e Pizza Hut, i brand in sofferenza a causa del coronavirus.

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Zara e H&M ma anche Herz e Pizza Hut, i brand in sofferenza a causa del coronavirus.

Alcuni noti brand mondiali hanno subito un impatto negativo a causa del coronavirus. Non è stata soltanto la moda low cost ad uscire semi sconfitta ma anche dei brand che con la pandemia hanno subito il colpo di grazia.

Da Pizza Hut al caso Dentix

Tra i casi più noti quello di Pizza Hut, il gigante della pizza americano che ha presentato istanza di fallimento a causa di un debito di 900 milioni. Per scongiurare la chiusura dei negozi, ora bisognerà trovare nuovi gestori. La crisi ha colpito anche Hertz, la nota azienda di noleggio auto che fortemente indebitato ha dovuto dichiarare bancarotta negli Usa. Una crisi nata soprattutto dopo il coronavirus che ha obbligato milioni di persone a casa e di conseguenza pochissime prenotazioni. La Herz conta 12mila sedi in tutto il mondo, 40mila dipendenti e un parco auto di 667mila veicoli.

Altro caso che ha fatto molto discutere è quello di Dentix, la catena per cure dentarie che ha chiuso i battenti a luglio lasciando 400 lavoratori a casa. La società ha chiuso 60 laboratori e ha presentato la richiesta di concordato preventivo in continuità presso il Tribunale di Milano con lo scopo di riaprire in sicurezza e ristrutturare il debito.

Da Zara a Cirque du Soleil

Tra i grandi nomi anche Zara e H&M, vittime del covid e del calo delle vendite. A giugno Zara ha comunicato che avrebbe chiuso 1200 negozi in Europa e Asia a causa delle numerose perdite registrate durante il coronavirus. Lo scopo è anche puntare maggiormente alle vendite online investendo due miliardi e mezzo di euro per rafforzare il comparto web. Le chiusure annunciate da H&M Group sono 170 in totale in tutto il mondo, come indicato nel Report finanziario del primo semestre.

 Nel caso dei brand di moda, infatti, il calo delle vendite nei negozi fisici ha avuto come conseguenza un aumento dell’e-commerce che ha spinto molte aziende a puntare di più su questo settore.

Bancarotta anche per Cirque du Soleil, che a causa del covid ha azzerato gli spettacoli e ha dovuto firmare un accordo con i suoi azionisti per acquisire gli asset e rilanciare l’attività.

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