Attenti ai vostri soldi: ecco le fregature da conoscere in vacanza (e da cui stare alla larga)

I turisti in vacanza spendono sempre più soldi ma attenti a non farsi fregare durante il viaggio.

di Chiara Lanari, pubblicato il
I turisti in vacanza spendono sempre più soldi ma attenti a non farsi fregare durante il viaggio.

Turisti in giro per il mondo e non sempre attenti al portafoglio, nel vero senso della parola, sono all’ordine del giorno. Viaggiare è bello ma economicamente parlando non è raro essere spennati in vacanza se poco accorti. Parliamo di fregature e soldi, due parole che spesso e volentieri vanno a braccetto quando si parla di vacanze. Tra le peggiori fregature, o truffe, quella del tasso di cambio ma questa è solo una della lunga lista di quello che potrebbe capitare ad un turista sprovveduto.

Ma quanto spendono i turisti per viaggiare?

Secondo una recente indagine solo i viaggiatori italiani hanno speso 22.336 milioni di euro per viaggiare nel 2016, ciò dimostra che i turisti non badano molto alla spesa quando si tratta di vacanze e svago, il giro d’affari è sempre più ampio e in crescita rispetto agli anni precedenti. Ecco perché aumentano i pericoli per i turisti che se poco attenti rischiano di buttare denaro e vedersi svuotare il conto.

Le fregature che rischiano di spennare in vacanza, il tasso di cambio e i soldi falsi

Appena arrivati all’aeroporto, in quanti si dirigono verso le agenzie adibite per il cambio soldi? In realtà in molti paesi è bene fare attenzione a tutte quelle che promettono il tasso allo 0%. La realtà sembra ben diversa e la fregatura molto probabile. E che dire degli sportellisti che danno il resto con soldi falsi e cercano di imbrogliare con il resto stesso? Insomma, non vi fidate mai dei chioschi meglio gli sportelli automatici e le banche direttamente, si sa che il turista è pollo da spennare.

La fregatura del tassista

Una volta usciti dall’aeroporto, prendere il taxi è quasi sempre la mossa successiva. Anche in questo caso è bene fare attenzione ai tassisti, il turista viene a volte visto come un pollo da spennare e allora potrebbe capitarvi quello che cerca di negoziare un prezzo più alto fregandovi, quello a cui non funziona il tassametro o ancor peggio quello che cerca di portarvi altrove fermandosi lungo il tragitto con lo scopo di farvi comprare qualcosa nei negozi di conoscenti con cui hanno accordi. Queste avventure non sono rare in paesi come India e Thailandia, dove il tassista insiste per fermarsi in un negozio di gioielleria ad esempio. Dite sempre di no. Altri tassisti invece tentano di mandarvi in hotel più costosi insistendo sul fatto che quello dove dovete andare voi è chiuso o full. Questo accade soprattutto se non avete la prenotazione. Ovviamente non tutti i tassisti vogliono lucrare alle spalle dei vacanzieri sia chiaro ma è sempre bene fare attenzione.

I falsi monaci buddisti che chiedono soldi e i finti sordi

In tutto il mondo girano falsi monaci buddisti che con la scusa di regalare braccialetti dell’amicizia si trasformano poi in veri e propri predatori del portafoglio. Ci sono anche i finti bambini sordi o muti che con la scusa di chiedere denaro per associazioni di beneficenza cercheranno di svuotarvi candidamente il portafoglio. Nella città di Parigi, addirittura, circola una delle fregature più vecchie del mondo: lo sconosciuto che finge di regalarvi un anello e poi vuole soldi in cambio. Anche qui i vostri soldi sono in pericolo sappiatelo.

Occhio ai borseggiatori che vi dicono di fare attenzione ai borseggiatori ( e ci sono anche i finti poliziotti)

Appena fuori dalle stazioni della metro ci sono alcuni buoni samaritani che sembrano li appostati per proteggere il turista dai ladruncoli. In realtà sono gli stessi che con il vero borseggiatore metteranno in atto una sorta di scenetta ben pianificata: il finto paladino avvertirà il turista della presenza del borseggiatore in quelle zone, il turista sollevato andrà via mettendo la mano in tasca e controllando che il portafogli è ancora li e nel frattempo “l’angelo custode” riferirà al borseggiatore in quale tasca mirare. Lo stesso può accadere con finti poliziotti.

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Attenti al Pin e alla macchia sulla camicia

Prelevare denaro in vacanza è normale ma diffidate sempre di chi vuole aiutarvi facendo leva sulla poca conoscenza della lingua. Il loro scopo è memorizzare il pin e fregarvi i soldi. Allo stesso modo, fate attenzione a chi finge di sporcarvi il vestito involontariamente e con la scusa di pulirvi alla buona tenterà di rubare il denaro che tenete in tasca.

E infine attenzione ai dati della carta di credito

Mai dare i dati della carta di credito a sconosciuti. Questo può accadere in alcuni paesi in cui alcuni truffatori si fingono la reception dell’hotel e vi chiedono i dati. E’ vero che avere il vostro numero sarà difficile ma per questi esperti ladruncoli le vie del Signore sono infinite.

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet

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