10 domande al Movimento 5 Stelle

10 domande al Movimento 5 Stelle per comprendere meglio la loro politica, il loro programma e la loro identità politica, ma anche per chiarire alcune questioni relative a quelle contraddizioni che sono state sollevate da media ed elettori.

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10 domande al Movimento 5 Stelle per comprendere meglio la loro politica, il loro programma e la loro identità politica, ma anche per chiarire alcune questioni relative a quelle contraddizioni che sono state sollevate da media ed elettori.

Iniziamo oggi una serie di articoli che si prepone di fare delle domande ai protagonisti della scena politica italiana attuale, analizzando idee e programma. Cominceremo con 10 domande al Movimento 5 Stelle, un giovane movimento politico che in pochi anni è riuscito a raggiungere il 25,6% dei consensi, diventando la prima forza politica in Italia, superando di fatto PD e PDL. Tali domande non assumono su di sé un’intenzione provocatoria né a senso unico (a breve faremo domande anche ad altri protagonisti della scena politica), ma rispecchiano un tipico ideale di quello che dovrebbe essere un giornalismo politico utile per i cittadini e che leghi gli esponenti politici e gli elettori. Movimento controverso e sotto costante attenzione mediatica (a volte nel bene, a volte nel male), poniamo 10 domande al Movimento 5 Stelle per comprendere meglio la loro linea politica, il loro programma e gli eventi che li hanno visti protagonisti, pensate anche in base agli interrogativi posti dalla gente comune e che abbiamo raccolto e sintetizzato. Naturalmente sarebbe altrettanto utile avere risposte in merito.  

10 domande al M5S

  1. Internet: la rete è lo strumento ideale per comunicare ai cittadini il proprio programma politico e discuterlo con loro. Mentre nella televisione la comunicazione è unidirezionale, nella rete ci troviamo di fronte a una comunicazione multidirezionale, tutti verso tutti e non uno verso tutti, per dirla in parole povere. Considerando che, secondo un recente studio, 2,37 milioni di italiani sono ancora senza accesso alla banda larga, e tenendo conto che la digitalizzazione del Paese subisce dei drastici ritardi (per approfondire leggi qui), con la velocità effettiva dell’ADLS che risulta essere mediocre nelle grandi città, da dove trovereste i fondi per effettuare, come da programma, la copertura completa della banda larga e dell’ADSL a livello di territorio nazionale?
  2. Democrazia: tra i troll in rete, detrattori esterni e “traditori” interni, il vostro ideale di democrazia è caduto sotto la scure di molti opinionisti, che hanno criticato il vostro concetto di democrazia, paragonandovi a una dittatura capitanata da Grillo e Casaleggio.
    Inoltre, la censura di alcuni commenti sul blog di Beppe Grillo ha amplificato questa idea. Una volta per tutte, cosa rispondete in merito a chi vi accusa di essere una dittatura?
  3. Copertura finanziaria: nel vostro programma, uno dei punti principali che volete perseguire consiste nella “Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria”. In tempi di recessione come questi, ciò significa che non potrebbe essere approvata alcuna legge? Altrimenti, come pensate di trovare i fondi necessari per ottenere tale copertura, visto che finora le uniche soluzioni trovate dai governi si sono tradotte in tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse?
  4. Energia: il capitolo del vostro programma dedicato all’energia è stato uno dei più discussi perché reo, secondo molti, di descrivere soluzioni senza però spiegare il modo per raggiungerle. Due esempi tra tutti: “Riduzione di almeno il 10% in 5 anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziarie per gli inadempienti” e “Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti”. Come pensate di raggiungere questi obiettivi?
  5. Debito pubblico: nel vostro programma, alla voce “Economia”, si legge “Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari”. Ragionando per cifre, come pensate di attuare ciò?
  6. Evasione fiscale: tra i fondi per garantire il reddito di cittadinanza agli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, annoverate la lotta all’evasione fiscale, tema trito e ritrito anche dall’attuale governo per diffondere la notizia che fondi “potenziali” ci sono.
    Con quali strumenti pensate di combattere l’evasione fiscale e cosa ne pensate riguardo all’evasione fiscale “di sopravvivenza”?
  7. Istruzione: tra i vostri obiettivi figura anche la volontà di effettuare “investimenti nella ricerca universitaria”; cosa significa nello specifico e dove trovereste i fondi per procedere con tali investimenti?
  8. Lavoro: considerando la situazione attuale, nello specifico, quali misure intendete adottare per favorire la crescita del mercato del lavoro?
  9. Partecipazione attiva: sarà possibile per i cittadini assistere alle vostre riunioni e discuterne in tempo reale o saranno limitati a essere spettatori passivi?
  10. Stato e Chiesa: avete ancora intenzione (come Beppe Grillo affermò a dicembre 2012) di rivedere (o abolire) i Patti Lateranensi e, eventualmente, l’8 per mille alla Chiesa?

  Qualora voi, cittadini ed elettori, abbiate voglia di fare qualche altra domanda al M5S, non esitate a scriverle nello spazio riservato ai commenti. Nel frattempo, attendiamo risposte.  

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