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Oggi: 20 Feb, 2026

DURC bloccato dai contributi? La rottamazione quinquies riapre il rilascio regolare

La domanda di rottamazione quinquies incide sul DURC, permettendo la regolarità contributiva anche con debiti ancora da pagare
3 settimane fa
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Foto © Investireoggi

La regolarità contributiva è un tema centrale per imprese e professionisti che operano con la pubblica amministrazione o partecipano a gare e appalti. Un ruolo di primo piano è assunto dalla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione, che ha riflessi immediati anche sul rilascio DURC. Il documento unico di regolarità contributiva, ricordiamo, certifica il corretto adempimento degli obblighi verso Inps, Inail e altri enti.

L’adesione alla rottamazione quinquies (scadenza 30 aprile 2026) consente di ottenere un esito positivo della verifica contributiva anche in presenza di somme non ancora versate integralmente. L’effetto decorre dal momento in cui viene presentata la domanda e resta valido per tutta la durata del piano di pagamento previsto, comprese le rate.

In altre parole la sola presentazione della domanda alla rottamazione quinquies, fa considerare il contribuente come regolare ai fini del rilascio del DURC.

La rottamazione dei debiti e gli effetti operativi sul rilascio DURC

La quinta edizione della definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio 2026 riguarda carichi affidati all’agente della riscossione in un arco temporale molto ampio, che copre oltre vent’anni (dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023). All’interno di questo perimetro rientrano anche contributi e somme di natura previdenziale (salvo quelli derivanti da accertamenti), spesso causa di blocchi amministrativi per imprese e lavoratori autonomi.

Dal punto di vista operativo, una volta che l’adesione alla rottamazione quinquies viene registrata dai sistemi informativi, le posizioni interessate non vengono più considerate come irregolari ai fini delle verifiche automatiche. Questo meccanismo consente di superare molte criticità, soprattutto nei rapporti con enti pubblici e committenti privati che richiedono una certificazione aggiornata.

In questo contesto, il rilascio DURC (Documento unico di regolarità contributiva) assume una funzione di continuità dell’attività economica, evitando interruzioni dovute a pendenze in fase di definizione.

Attenzione: se si decade dalla rottamazione quinquies, il contribuente viene riconsiderato inadempiente e il DURC non potrà più essere rilasciato come regolare.

La fase transitoria e i controlli degli enti

Un aspetto delicato è rappresentato dal periodo di transizione, necessario per l’allineamento completo tra i sistemi dell’ente previdenziale e quelli della riscossione. In questa fase possono verificarsi situazioni in cui viene richiesto un chiarimento sulla posizione contributiva, nonostante l’adesione alla definizione agevolata sia già stata presentata.

In questi casi, la procedura prevede un confronto attraverso i canali ordinari tra gli enti coinvolti. Se la domanda risulta correttamente inoltrata, i debiti inclusi nella rottamazione non incidono sull’esito della verifica. Anche in questa fase, dunque, il rilascio DURC resta possibile, purché vi sia coerenza tra i dati comunicati e quelli registrati nei sistemi ufficiali.

Rilascio DURC come strumento di continuità per imprese e professionisti

La previsione normativa in esame rafforzano il valore del rilascio DURC come strumento di equilibrio tra esigenze di controllo e sostegno all’economia reale. Consentire un esito regolare a chi ha scelto un percorso di regolarizzazione significa favorire la partecipazione alle gare, l’accesso ai pagamenti e la prosecuzione dei rapporti contrattuali.

Il rilascio DURC diventa così una certificazione dinamica, legata non solo al pagamento integrale dei debiti, ma anche alla volontà concreta di sanare le pendenze secondo le modalità previste dalla normativa vigente. In questo scenario, il rilascio DURC rappresenta un elemento chiave per garantire stabilità operativa, tutelare la correttezza contributiva e accompagnare imprese e professionisti verso una piena regolarità nel tempo.

Riassumendo

  • La regolarità contributiva è essenziale per appalti, pagamenti e rapporti con la pubblica amministrazione.
  • La rottamazione consente esito positivo del DURC anche con debiti rateizzati.
  • L’effetto decorre dalla domanda e dura fino al completamento dei pagamenti.
  • I sistemi escludono i carichi definiti dalle verifiche automatiche di irregolarità.
  • Nella fase transitoria sono previsti controlli coordinati tra enti coinvolti.
  • Il DURC favorisce continuità operativa e accesso alle opportunità economiche.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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