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Oggi: 03 Gen, 2026

Codice Incentivi 2026: senza polizze catastrofali scattano esclusioni (ma non per tutti)

Dal Codice Incentivi al Milleproroghe 2026 le ultime novità sugli aiuti pubblici e sulle polizze catastrofali per le imprese
1 settimana fa
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polizza catastrofi
Foto © Pixabay

La legge di Bilancio 2024, come noto, ha introdotto una novità rilevante per il sistema produttivo italiano: l’obbligo di dotarsi di polizze catastrofali a tutela di una serie di beni utilizzati nello svolgimento dell’attività d’impresa.

L’intervento normativo è nato con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle aziende di fronteggiare eventi naturali estremi e, allo stesso tempo, di ridurre l’impatto finanziario di tali eventi sulle risorse pubbliche.

L’obbligo assicurativo riguarda un perimetro ampio di beni. Sono inclusi i terreni, gli edifici destinati all’attività economica – comprese le strutture murarie, gli impianti e le parti comuni – oltre a macchinari, attrezzature e impianti industriali o commerciali.

La norma non si limita ai soli casi di proprietà diretta: rientrano nell’obbligo anche i beni detenuti o utilizzati dall’impresa tramite leasing, noleggio o locazione. Restano invece fuori dal campo di applicazione i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico, i costi di demolizione e sgombero e le merci, per le quali sono richieste coperture assicurative di tipo diverso e aggiuntivo.

Polizze catastrofali: conseguenze per chi non rispetta obbligo

Uno degli aspetti più discussi riguarda le conseguenze legate alla mancata stipula delle polizze catastrofali. La legge di Bilancio 2024, ai commi da 101 a 111 dell’articolo 1, non prevede sanzioni dirette di tipo amministrativo, ma collega l’adempimento assicurativo all’accesso a determinate forme di sostegno pubblico.

In particolare, la norma stabilisce che l’assenza della copertura assicurativa deve essere considerata nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie a carico di risorse pubbliche, comprese quelle attivate in occasione di calamità naturali.

Cose dice il Codice Incentivi

Per comprendere meglio la portata di questa previsione è necessario guardare anche al cosiddetto Codice degli incentivi, approvato con il D. Lgs. n. 184 del 2025.

Questo testo ha l’obiettivo di riordinare e rendere omogenea la disciplina delle agevolazioni alle imprese. Al suo interno viene chiarito che l’inadempimento dell’obbligo di stipula delle assicurazioni contro i danni catastrofali rappresenta, in linea generale, una causa che impedisce l’accesso agli incentivi.

Tuttavia, il quadro non è uniforme per tutte le misure di sostegno. Lo stesso Codice degli incentivi introduce importanti eccezioni. In particolare, l’esclusione non si applica agli incentivi contributivi e a una specifica categoria di benefici fiscali: quelli che non prevedono una fase di valutazione o istruttoria da parte dell’amministrazione. Si tratta dei cosiddetti incentivi automatici, ossia agevolazioni che spettano al verificarsi di determinati requisiti oggettivi e che non richiedono un esame discrezionale delle domande.

Da questa impostazione emerge una distinzione netta. Per la maggior parte delle agevolazioni finanziarie, soprattutto quelle che comportano una valutazione preventiva dei progetti o delle condizioni dell’impresa, la presenza delle polizze catastrofali diventa un requisito essenziale. Al contrario, per gli incentivi contributivi e per i benefici fiscali automatici, la mancanza della copertura assicurativa non costituisce un ostacolo all’accesso.

Il Milleproroghe fa scattare qualche proroga

Il calendario di applicazione della nuova disciplina è un altro elemento centrale.

Il Codice degli incentivi entra in vigore dal 1° gennaio 2026 e, a partire da quella data, l’obbligo assicurativo viene esteso anche alle micro e piccole imprese, ampliando ulteriormente la platea dei soggetti coinvolti.

A questo scenario si aggiunge l’intervento del decreto Milleproroghe 2026. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 dicembre e in attesa di pubblicazione ufficiale, concede più tempo ad alcune categorie di imprese per mettersi in regola. In particolare, il termine per la stipula delle polizze catastrofali viene prorogato al 31 dicembre 2026 per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le micro e piccole realtà del settore turistico-ricettivo.

Nel complesso, il nuovo obbligo assicurativo rappresenta un passaggio significativo nel rapporto tra imprese e sistema degli aiuti pubblici. La logica sottostante è chiara: favorire una maggiore responsabilizzazione del tessuto produttivo nella gestione dei rischi, senza però precludere in modo automatico l’accesso a tutte le forme di sostegno, soprattutto quelle di natura fiscale e contributiva.

Riassumendo l’obbligo polizze catastrofali

  • La legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di polizze catastrofali per molti beni aziendali.
  • L’obbligo riguarda imprese utilizzatrici dei beni, anche senza esserne proprietarie.
  • Veicoli, merci e spese di sgombero restano esclusi dalla copertura obbligatoria.
  • Senza polizze catastrofali alcune agevolazioni pubbliche possono essere negate alle imprese.
  • Incentivi fiscali automatici e contributivi restano accessibili anche senza copertura assicurativa.
  • Proroga al 31 dicembre 2026 per pesca, acquacoltura e piccole imprese turistiche.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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