Cambiare casa può costarti più di quanto immagini, anche sul fronte del canone Rai. Succede a molte famiglie e spesso senza rendersene conto: dopo un trasloco, una voltura o una nuova residenza, il canone può finire per essere addebitato due volte.
Non si tratta di un errore raro, ma di una conseguenza diretta delle regole con cui il canone Rai viene collegato alla bolletta elettrica.
Perché il canone Rai è legato alla bolletta della luce
Il canone Rai viene addebitato automaticamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione di residenza. Il presupposto è semplice: se sei intestatario di un’utenza elettrica domestica residenziale, per il Fisco possiedi un televisore.
Questo meccanismo funziona bene nella normalità, ma può creare problemi quando la situazione abitativa cambia.
Cambio casa e canone Rai: dove nasce l’errore
Ti è arrivata una richiesta di arretrati dal canone RAI? Il problema più frequente si verifica in questi casi:
- trasloco con nuova utenza elettrica intestata;
- voltura della luce in una casa già abitata;
- convivenza con un’altra persona che ha già un’utenza intestata;
- seconda casa con utenza attiva.
In tutte queste situazioni, se non si interviene correttamente, il sistema può considerare più utenze come soggette al pagamento del canone, anche se il televisore è uno solo.
Quando si rischia davvero di pagare due volte
Il caso più tipico è questo: una persona cambia casa, attiva una nuova utenza elettrica a suo nome e non comunica che il canone viene già pagato su un’altra bolletta.
Il risultato è che:
- il canone continua a essere addebitato sulla vecchia utenza;
- parte un nuovo addebito sulla nuova bolletta;
- ci si accorge del doppio pagamento solo mesi dopo.
Lo stesso può accadere nelle famiglie in cui due conviventi hanno ciascuno un contratto di luce intestato.
Seconda casa: attenzione a un falso mito
Molti pensano che il canone Rai vada pagato anche per la seconda casa. Non è così.
Il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare, ma solo se:
- la seconda casa non è considerata abitazione di residenza;
- non viene attivata un’utenza elettrica residenziale separata;
- non si commettono errori nella gestione delle dichiarazioni.
Se però la seconda casa ha un’utenza intestata e residenziale, il rischio di doppio addebito aumenta.
Come evitare il doppio pagamento del canone Rai
Per evitare di pagare due volte il canone è fondamentale comunicare correttamente la propria situazione.
In particolare, occorre:
- presentare la dichiarazione sostitutiva per indicare su quale utenza deve essere addebitato il canone;
- se non si possiede alcun televisore, inviare la dichiarazione di non detenzione;
- verificare sempre le prime bollette dopo un trasloco o una voltura.
Le dichiarazioni vanno presentate all’Agenzia delle Entrate entro le scadenze previste, altrimenti l’addebito automatico scatta comunque.
Cosa fare se hai già pagato due volte
Se ti accorgi di aver pagato il canone Rai due volte, non tutto è perduto.
È possibile:
- chiedere il rimborso dell’importo non dovuto;
- correggere la situazione presentando la dichiarazione aggiornata;
- evitare che l’errore si ripeta negli anni successivi.
Prima si interviene, più semplice è recuperare quanto pagato in eccesso.
Conclusione
Il canone Rai non aumenta quando cambi casa, ma può raddoppiare se non fai attenzione. Traslochi, volture e nuove utenze sono i momenti più delicati, in cui basta una distrazione per ritrovarsi a pagare due volte.
Controllare la bolletta e comunicare correttamente la propria situazione è l’unico modo per evitare un errore che costa decine di euro ogni anno.