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Oggi: 03 Gen, 2026

Bot a 6 mesi in emissione all’asta di venerdì 26 luglio

Il Tesoro emetterà in asta i nuovi Bot a 6 mesi per un controvalore di 6 miliardi di euro. Ecco il possibile rendimento alla scadenza.
1 anno fa
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Asta Bot a 12 mesi del 10 dicembre
Asta Bot a 12 mesi del 10 dicembre © Licenza Creative Commons

Venerdì 26 luglio si terrà l’asta mensile per l’emissione dei nuovi Bot a 6 mesi. Il Tesoro offrirà un importo di 6 miliardi di euro, a fronte dei quali arriveranno a scadenza a fine mese titoli della medesima durata iniziale per 8,25 miliardi. Quindi, l’operazione non comporterà un aumento dei titoli di stato in circolazione. Al contrario, la loro massa si ridurrà. E questo implica che la domanda sarà relativamente abbondante e tale da esitare prezzi in linea con le previsioni del Tesoro.

Taglio tassi BCE in corso

I nuovi Bot a 6 mesi dovrebbero offrire un rendimento alla scadenza in area 3,40%. Come sappiamo, si tratta di un bond senza cedola.

Il rendimento è dato esclusivamente dalla differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto. Orientativamente, dovremmo aspettarci un prezzo nell’ordine dei 98,35 centesimi. Prenotando un lotto minimo di 1.000 euro, l’investitore pagherebbe qualcosa intorno ai 983 euro.

La scadenza per i nuovi Bot a 6 mesi è stata fissata in data 31 gennaio 2025, mentre la data di regolamento sarà il 31 luglio prossimo. Pertanto, la durata del nuovo titolo di stato sarà di 184 giorni. I tassi a breve risentono direttamente della politica monetaria. A giugno la Banca Centrale Europea (BCE) ha iniziato a tagliare i tassi dello 0,25%. Replicherà l’intervento con ogni probabilità a settembre e anche a dicembre vi sarebbe un terzo calo del costo del denaro.

Bot 6 mesi con rendimenti calanti

Se queste previsioni del mercato fossero confermate, alla scadenza il Bot a 6 mesi potrà essere reinvestito a rendimenti più bassi, a meno di non allungare l’orizzonte temporale. Anche i conti deposito, considerati concorrenti diretti dei titoli di stato a breve termine, da mesi stanno offrendo interessi più bassi ai clienti. E’ la conferma che l’apice per il costo del denaro è stato raggiunto e che ci troviamo già in fase calante. La persistenza dell’inflazione nell’Eurozona sta rallentando il ritmo con cui la BCE riduce i tassi di interesse.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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