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Oggi: 03 Gen, 2026

Bonus mamme, nel 2026 si passa da 40 a 60 euro mensili: requisiti, domanda e pagamenti

Il bonus mamme viene confermato per il 206 e rafforzato: l’importo mensile aumenta a 60 euro a sostegno delle lavoratrici madri
3 giorni fa
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bonus mamme 2026
Foto © Investireoggi

La manovra economica per il 2026, approvata in questi giorni in via definitiva, conferma e rafforza una misura pensata per sostenere l’occupazione femminile e la genitorialità: il bonus mamme. L’intervento nasce da una norma già introdotta nel 2025 e viene ora potenziato, con l’obiettivo di continuare ad offrire un aiuto economico concreto alle madri che lavorano, sia come dipendenti sia come autonome, nel rispetto di precisi requisiti.

Il bonus mamme 2026

Per l’anno 2026 è previsto un contributo pari a 60 euro per ogni mese, o parte di mese, in cui risulta attivo un rapporto di lavoro o un’attività autonoma. L’importo rappresenta un aumento rispetto alla misura precedente, che nel 2025 prevedeva un valore mensile più basso.

Il bonus mamme 2025 è stato pari a 40 euro mensili. Il rafforzamento del beneficio segnala la volontà del legislatore di rendere più incisivo il sostegno economico destinato alle famiglie con figli.

La platea delle beneficiarie è definita in modo dettagliato. Possono accedere al contributo le lavoratrici dipendenti, sia con contratto a termine sia a tempo indeterminato, o lavoratrici autonome, con l’esclusione del lavoro domestico. Rientrano inoltre le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la gestione separata. Il bonus è riservato alle madri che rispettano determinati requisiti familiari e reddituali.

Il bonus mamme 2026 (come quello 2025) spetta alle madri con due figli, a condizione che il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni. Il beneficio è riconosciuto anche alle madri con più di due figli, purché titolari di contratto determinato (o lavoratrici autonome) e purché figlio più giovane abbia un’età inferiore ai diciotto anni.

In entrambe le situazioni è richiesto che il reddito da lavoro annuo non superi la soglia annua di 40.000 euro.

Domanda, pagamento e aspetti fiscali

Il pagamento del contributo sarà gestito dall’INPS. Per ottenere il bonus sarà necessario presentare una domanda dedicata, secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate dall’Istituto previdenziale con apposite istruzioni operative. Senza la presentazione della richiesta, il beneficio non potrà essere riconosciuto.

Un aspetto rilevante riguarda le modalità di erogazione. Le mensilità maturate nel corso dell’anno, a partire da gennaio fino a novembre 2026, non verranno pagate mese per mese. L’importo complessivo sarà, infatti, corrisposto in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, insieme alla liquidazione della mensilità di dicembre stesso. Questa scelta consente di concentrare il beneficio in un momento specifico dell’anno, offrendo un sostegno economico più consistente.

Un aumento di 240 euro rispetto al 2025

Dal punto di vista fiscale e previdenziale, il bonus presenta caratteristiche particolarmente favorevoli. Le somme erogate non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non sono soggette a contributi. Inoltre, l’importo ricevuto non incide sul calcolo dell’ISEE, evitando così effetti indiretti su altre prestazioni sociali legate alla situazione economica del nucleo familiare.

Il bonus mamme 2026 si distingue in modo netto dalla versione precedente. Nel 2025 il contributo mensile era fissato a 40 euro (480 euro per l’intero anno), mentre per il 2026 l’importo sale a 60 euro (per un totale annuo di 720 euro), con un incremento che rende la misura più incisiva.

L’aumento testimonia l’intenzione di rafforzare il sostegno alle madri lavoratrici, soprattutto in una fase in cui il costo della vita continua a incidere sui bilanci familiari.

Le escluse dal bonus mamme 2026

Non tutte le lavoratrici madri, però, rientrano nel perimetro del contributo. Come per il 2025, anche per il bonus mamme 2026, la normativa esclude le madri di tre o più figli, con il più piccolo sotto i diciotto anni, che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Per questa categoria resta infatti attivo, anche nel 2026, un diverso strumento di sostegno: l’esonero totale dei contributi previdenziali, entro un limite massimo annuo di 3.000 euro, introdotto con la legge di Bilancio 2024.

Riassumendo il bonus mamme 2026

  • La legge di bilancio 2026 conferma e rafforza il bonus mamme per le lavoratrici madri.
  • Previsto un contributo di 60 euro mensili per rapporti di lavoro attivi nel 2026.
  • Destinato a dipendenti e autonome con figli minori e reddito annuo fino a 40.000 euro.
  • Il pagamento avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2026 tramite INPS.
  • Il contributo è esente da tasse, contributi e non incide sul calcolo ISEE.
  • Escluse alcune madri con contratto stabile già beneficiarie di esoneri contributivi.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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