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Bonus mamme 2025, oggi (9 dicembre) si chiude la prima partita per i 40 euro al mese

Il 9 dicembre diventa la data cruciale del bonus mamme 2025, prima scadenza che determina l’accesso alla nuova agevolazione
4 settimane fa
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bonus mamme
Foto © Pixabay

La giornata di oggi, 9 dicembre 2025, segna un passaggio importante per molte lavoratrici italiane: è il primo termine utile per richiedere all’INPS il bonus mamme, l’agevolazione mensile introdotta dal decreto-legge 95/2025, successivamente trasformato in legge nel mese di agosto.

L’intervento, pensato per alleggerire il peso delle spese familiari, assegna un contributo alle madri con almeno due figli, con criteri precisi legati alla composizione del nucleo e alla condizione lavorativa.

A chi è rivolto il bonus mamme

La misura bonus mamme si rivolge alle lavoratrici che stanno crescendo due o più figli. Le modalità di accesso cambiano in base all’età dei minori.

Per le madri con due figli il contributo può essere richiesto fino al compimento dei dieci anni da parte del secondo figlio. Per le madri con tre o più figli, invece, il sostegno è riconosciuto fino alla maggiore età del più giovane, ma con un limite: non possono accedervi coloro che lavorano con un contratto a tempo indeterminato.

Questa distinzione nasce dalla coesistenza, per le lavoratrici stabili con famiglie numerose, di un diverso strumento: l’esonero dal versamento di una parte dei contributi previdenziali IVS previsto dalla legge di bilancio 2024. Il bonus mamme per quelle con tre o più figli, quindi, resta dedicato in particolare alle lavoratrici con contratti non stabili o a chi svolge attività autonoma.

Quali categorie professionali possono richiederlo

Il contributo è aperto a un’ampia platea di lavoratrici. Rientrano tra le destinatarie le dipendenti sia del settore pubblico sia di quello privato, con esclusione del lavoro domestico. Possono accedervi, inoltre, le autonome iscritte alle casse previdenziali professionali, così come le iscritte alla Gestione Separata dell’INPS.

Il requisito economico è altrettanto rilevante: il reddito da lavoro annuo non può superare i 40.000 euro. Questa soglia mira a indirizzare la misura verso lavoratrici che necessitano maggiormente di un sostegno economico aggiuntivo, evitando sovrapposizioni con altre forme di agevolazione rivolte a fasce più alte di reddito.

Quanto vale il bonus mamme 2025

Il bonus mamme ha un valore fisso di 40 euro al mese. L’importo non è soggetto a tassazione e non influenza il calcolo dell’ISEE, rendendolo quindi completamente libero da impatti fiscali. Il contributo viene riconosciuto per tutte le mensilità dovute nell’anno e raggiunge un massimo di 480 euro per il 2025.

Il pagamento segue una procedura semplificata: l’INPS versa l’intera somma dovuta in un’unica soluzione durante il mese di dicembre 2025, così da accorpare tutte le mensilità accumulate da gennaio a dicembre. Per le domande che non saranno liquidate entro il mese di dicembre, il trasferimento degli importi avverrà entro febbraio 2026.

Quando presentare la richiesta

Le istruzioni operative per il bonus mamme sono contenute nel Messaggio INPS del il 31 ottobre 2025. La scadenza originaria per fare domanda prevista per il 7 dicembre è stata posticipata, in quanto coincidente con una giornata rosso a calendario (domenica) così come il giorno dopo (Immacolata Concezione). Pertanto, il nuovo termine utile per chi possiede già i requisiti è appunto oggi 9 dicembre 2025.

La finestra temporale per richiedere il bonus non si chiude però con questa data. È stata prevista un’ulteriore possibilità per chi matura i requisiti successivamente: le lavoratrici che diventeranno idonee dopo il 9 dicembre, ma comunque entro il 31 dicembre 2025, potranno presentare la loro richiesta entro il 31 gennaio 2026.

Questo doppio calendario previsto per la domanda bonus mamme permette di includere anche chi, per ragioni familiari o lavorative, non rientrava nei criteri di accesso alla data della prima scadenza.

Come fare la domanda bonus mamme 2025

Per inoltrare la richiesta è disponibile il servizio online dell’INPS, accessibile con le credenziali personali. All’interno dell’area dedicata è possibile compilare la domanda e, una volta inviata, monitorare lo stato della procedura, consultare le ricevute generate dal sistema e modificare le preferenze relative al metodo di pagamento.

L’ente previdenziale ha previsto anche soluzioni alternative per facilitare chi ha poca dimestichezza con gli strumenti digitali. È possibile infatti rivolgersi ai patronati, che offrono assistenza completa nell’invio della domanda, oppure utilizzare il Contact Center dell’INPS.

Un intervento che rafforza il sostegno alle famiglie lavoratrici

L’introduzione del bonus mamme rappresenta un ulteriore passo verso il miglioramento delle politiche dedicate alla genitorialità e al lavoro femminile. Il valore economico del contributo è contenuto, ma la sua struttura stabile e il fatto che venga erogato in un’unica soluzione rendono lo strumento pratico e facile da gestire per molte famiglie.

La scelta di prevedere scadenze diversificate e di offrire diverse modalità di presentazione è un elemento che contribuisce a rendere l’agevolazione più accessibile, rispondendo alle diverse esigenze del mondo del lavoro.

Il 9 dicembre segna dunque l’avvio ufficiale di una nuova misura destinata ad accompagnare un’ampia platea di lavoratrici, con l’obiettivo di sostenere chi porta avanti il proprio percorso professionale mentre cresce figli in età ancora molto giovane.

Riassumendo le scadenze bonus mamme 2025

  • Il bonus mamme assegna 40 euro mensili alle lavoratrici con almeno due figli.
  • Destinatari variabili secondo numero ed età dei figli e tipo di contratto.
  • Accesso consentito a dipendenti e autonome entro 40.000 euro di reddito.
  • Contributo annuale massimo 480 euro, pagato in un’unica soluzione dall’INPS.
  • Domande entro 9 dicembre 2025 o, se requisiti successivi (ma comunque entro fine 2025), entro 31 gennaio 2026.
  • Richiesta tramite portale INPS, patronati o Contact Center.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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