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Oggi: 09 Gen, 2026

Allarme sotto l’albero: phishing sui rimborsi fiscali con logo Agenzia delle Entrate

Durante il periodo natalizio circola una truffa online che sfrutta i rimborsi fiscali e il nome dell’Agenzia delle Entrate
1 settimana fa
2 minuti di lettura
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Foto © Licenza Creative Commons

Negli ultimi giorni si sta diffondendo una nuova truffa informatica che sfrutta, ancora una volta, in modo illecito il nome e l’immagine dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo dei truffatori è quello di convincere i destinatari a fornire informazioni riservate, come dati anagrafici, credenziali di accesso e coordinate bancarie, facendo leva sul tema dei rimborsi fiscali, sempre molto sensibile per cittadini e contribuenti.

A segnalare l’esistenza di questa campagna fraudolenta è stata la stessa Agenzia delle Entrate, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito istituzionale poco prima delle festività natalizie. L’avviso ha lo scopo di mettere in guardia l’opinione pubblica da messaggi ingannevoli che simulano comunicazioni ufficiali dell’amministrazione finanziaria, ma che in realtà non hanno alcun legame con essa.

Rimborsi fiscali dall’Agenzia Entrate: l’e-mail truffa di natale

Dopo le ultime truffe sulle criptovalute, le e-mail utilizzate per questa nuova operazione di phishing sui rimborsi fiscali presentano alcune caratteristiche ricorrenti. In primo luogo, il mittente non appartiene in alcun modo ai canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate: l’indirizzo e-mail risulta estraneo e spesso costruito appositamente per sembrare credibile a una prima occhiata. Anche l’oggetto del messaggio è studiato per attirare l’attenzione, facendo riferimento a presunte “nuove istruzioni operative” relative ai rimborsi destinati alle persone fisiche.

All’interno del testo compare quasi sempre un invito all’azione ben visibile, spesso sotto forma di pulsante con diciture come “Clicca qui per richiedere la documentazione”. A questo elemento si accompagna un tono allarmistico e urgente, con la presenza di scadenze ravvicinate che spingono a intervenire rapidamente per non perdere il diritto al rimborso.

Questo senso di fretta è uno degli strumenti principali utilizzati dai criminali informatici per ridurre la capacità di valutazione critica dei destinatari.

Il link falso del messaggio

Il pericolo aumenta nel momento in cui si interagisce con il contenuto del messaggio. Il semplice clic sul collegamento può portare a conseguenze diverse: l’arrivo di ulteriori e-mail dannose, l’avvio automatico del download di file potenzialmente infetti oppure il reindirizzamento verso pagine web create appositamente per raccogliere informazioni sensibili.

In questi moduli online vengono spesso richiesti dati personali, codici di accesso e coordinate bancarie, che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

Rimborsi fiscali: massima prudenza in questi giorni di festa

Alla luce di questi rischi, l’Agenzia delle Entrate raccomanda la massima prudenza. In presenza di comunicazioni sospette, è fondamentale evitare qualsiasi interazione con link o allegati, non aprire documenti ricevuti e non compilare moduli online collegati a tali messaggi. È altrettanto importante non fornire informazioni riservate né via e-mail né nel corso di eventuali telefonate che facciano riferimento a presunti rimborsi fiscali. Ogni tentativo di contatto con il mittente deve essere escluso, poiché potrebbe rafforzare l’azione fraudolenta.

L’amministrazione finanziaria ha chiarito in modo netto di non essere in alcun modo coinvolta in questo tipo di comunicazioni. Le e-mail segnalate non provengono dai suoi sistemi e non rappresentano procedure ufficiali.

In caso di incertezza sull’autenticità di un messaggio attribuito all’Agenzia delle Entrate, la strada più sicura è quella della verifica preventiva attraverso i canali ufficiali.

Fidarsi solo dei canali ufficiali

Sul portale istituzionale è disponibile una sezione dedicata al contrasto del phishing, dove vengono raccolte informazioni aggiornate sulle principali truffe in circolazione. In alternativa, è possibile contattare i riferimenti ufficiali indicati sul sito o rivolgersi direttamente all’ufficio territoriale competente. Solo attraverso questi canali è possibile ottenere conferme affidabili e tutelarsi da tentativi di frode sempre più sofisticati.

La diffusione di queste campagne dimostra quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione, soprattutto quando il tema riguarda i rimborsi fiscali e le comunicazioni che sembrano provenire da enti pubblici. La prevenzione, in questi casi, resta lo strumento più efficace per evitare danni economici e violazioni della propria privacy.

Riassumendo la truffa sui rimborsi fiscali

  • Diffusa una nuova truffa informatica che utilizza nome e logo dell’Agenzia delle Entrate.
  • I messaggi ingannevoli promettono presunte istruzioni sui rimborsi fiscali.
  • Le e-mail arrivano da indirizzi non ufficiali e creano un forte senso di urgenza.
  • I link possono attivare download dannosi o reindirizzare a siti controllati dai truffatori.
  • L’Agenzia invita a non cliccare, non scaricare allegati e non fornire dati personali.
  • In caso di dubbi è consigliata la verifica tramite i canali istituzionali ufficiali.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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